togliere il pannolino di notte

Come togliere il pannolino di notte

18/10/2016
Intorno ai tre anni il bambino è pronto per fare a meno del pannolino durante il giorno e concludere la delicata fase dello spannolinamento. In certi casi, però, togliere il pannolino di notte può richiedere tempi più lunghi, soprattutto per i maschietti. Come togliere il pannolino di notte? E soprattutto come possiamo capire se il bambino è pronto per fare questo ulteriore passo verso l'autonomia?

A nanna senza pannolino

I bambini che hanno il sonno particolarmente pesante possono non svegliarsi affatto, non solo perché ignorano lo stimolo ad andare in bagno, ma anche perché a volte riescono a dormire anche bagnati.

Come aiutarli?

Innanzitutto è importante capire bene se i tempi sono maturi. In genere si può cominciare a togliere il pannolino della notte quando al mattino il pannolino è del tutto asciutto, o quasi.

Se di notte il bambino bagna ancora molto forse è il caso di aspettare ancora un po’. Ma se il pannolino comincia ad essere asciutto allora è il caso di tentare l’impresa.

Ecco quali sono i passi da seguire:

  • Acquistare dei lenzuoli plastificati o delle plastiche usa e getta da sistemare sopra il materasso e sotto il lenzuolo con gli angoli.
  • Preparare il letto in modo da fare due strati: coprimaterasso - lenzuolo, coprimaterasso – lenzuolo. In questo modo se di notte doveste svegliarvi perché il piccolo ha bagnato il letto ci metterete un minuto a togliere le lenzuola bagnate e a ritrovarvi con il letto asciutto.
  • Coinvolgere il bambino in questa importante sfida, deve essere innanzitutto lui a voler abbandonare il pannolino e a sentirsi più grandicello.
  • Non farlo bere molto prima di andare a dormire e fargli fare la pipì prima di andare a dormire.
E’ del tutto normale che nei primi tempi il bambino bagni il letto anche più volte: mettete vicino al letto dei pigiami puliti a portata di mano, salviette e asciugamano per cambiarlo rapidamente durante la notte.

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Qualche mamma prova a svegliare il bambino se dopo qualche tempo non si regolarizza: si può provare a svegliarlo prima che voi andiate a dormire o intorno a mezzanotte per fargli fare pipì. Si tratta solo di un’abitudine temporanea, ma utile per far capire al bambino (e al suo organismo) che si può sentire lo stimolo di fare pipì anche mentre si dorme.

Se la situazione non si sblocca l’ideale non è ritornare a mettergli il pannolino perché il bambino potrebbe viverla come una sconfitta, ma una mutandina assorbente.

La mia esperienza è stata proprio questa: dopo aver tolto il pannolino durante il giorno con grande semplicità, ci abbiamo messo un po' per riuscire a togliere anche quello notturno. Il bimbo si svegliava sempre bagnato e non se ne accorgeva perché aveva il sonno pesantissimo. Dopo qualche settimana di insistenza abbiamo provato con le mutandine assorbenti: non era felice né soddisfatto, lo viveva come un passo indietro, ma in realtà poi si è tranquillizzato e, forse anche perché liberato di ogni ansia, in capo a qualche settimana ha smesso di bagnare la mutandina.

Ricordate che è del tutto normale che il bambino bagni qualche volta il letto mentre dorme. Soprattutto i maschietti al risveglio possono indugiare qualche minuto in più nel letto e non riuscire a trattenerla, oppure può capitare che in un sonno agitato si faccia la pipì. In questi casi sporadici nessuna critica o rimprovero, ma, anzi, sminuite l'episodio.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.