bambini al cinema

Bambini al cinema

20/01/2012

La suggestione del cinema affascina i bambini. Una sala buia con tante persone, una grande storia che viene raccontata per musica, immagini ed emozioni su uno schermo gigante. L’emozione condivisa con altri. E’ la magia del cinema e i bambini possono goderne e trasformarla in un’esperienza costruttiva ed estremamente positiva per lo sviluppo.

Lo psichiatra Serge Tisseron spiega che

Andare al cinema per i più giovani significa lasciarsi alle spalle il mondo dei piccoli e diventare grandi. Così come per gli adolescenti, andare al cinema con i coetanei è un modo di affermare la propria distanza dai genitori e costruirsi dei riti collettivi

E il grande psichiatra Bruno Bettelheim, appassionato studioso delle fiabe, precisa che

le fiabe arrivano alla realtà interna del bambino perché parlano dell’eterno confronto dell’uomo con se stesso (i sentimenti, le paure, i desideri), con gli altri e con gli eventi esterni che fanno da sfondo alla crescita (le “prove” da superare, le separazioni, le avventure)

Insomma il cinema, con il suo bastimento di fantasia, storie da raccontare, emozioni e paure, è uno straordinario momento di crescita a patto di non trasformarlo in un momento di disturbo con la sua realtà del bambino, ma in uno spazio dove la fantasia incontra il vissuto del piccolo e il mondo interiore.

In tal senso il ruolo del genitore riveste una fondamentale importanza. Il genitore consoce il proprio bambino, sa quali possono essere le sue paure ed è consapevole se un film sia adatto a lui oppure no. Inoltre andare al cinema insieme ai bambini può essere un’imperdibile occasione per rispondere alle loro domande, aiutarli a comprendere cose ed eventi che non sono chiari, a superare ed affrontare le loro paure.

Il cinema non è solo un mero momento di svago per i bambini e i genitori devono essere consapevoli del tipo di film che i piccoli stanno per andare a vedere. Spesso i film per bambini ingannano: sembrano storie d’animazione semplici, a volte divertenti, a volte profonde, ma nascondono non raramente messaggi che possono impaurire i bambini o scene particolarmente paurose.

Qualche esempio? L’ultimo capitolo della famosissima saga di Harry Potter è un film con atmosfere gotiche, al limite dell’horror; uno dei più bei film d’animazione degli ultimi anni, “Coraline e la porta magica”, è tutt’altro che un film per bambini, racconta del sogno di tutti i piccoli di avere genitori migliori ma fa leva sulle paure di tutti i bambini e sulla rivalutazione dei propri 'imperfetti' genitori reali.

E' importante, quindi, che i genitori scelgano un film adatto all’età del bambino.

Bambini al cinema, da che età

I bambini generalmente iniziano a mantenere l’attenzione nei confronti di una narrazione intorno ai 4 anni. A questa età è bene scegliere un film con una trama semplice, con personaggi ben identificabili nelle vesti del buono e del cattivo, e con una trama lineare.

A sei anni e fino ai dieci i bambini cominciano a manifestare l’interesse per un’emozione più forte e per la suspense. Attenzione a non sopravvalutare queste inclinazioni: è importante impedire che i bambini possano assistere a film violenti o troppo paurosi.

Dopo i dieci anni il bambino può essere introdotto a un tipo di cinema che non sia esclusivamente per l’infanzia.

  • Per approfondire

Il mondo incantato di Bruno Bettelheim

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.