Acido folico: preziosissimo per ridurre i rischi di una malformazione fetale
Si chiamano difetti del tubo neurale e in Italia colpiscono circa un bambino ogni mille.
Le malformazioni sono diverse: spina bifida, anencefalia, encefalocele le più comuni e si formano nei primi 28 giorni dopo il concepimento.
Oggi possono essere prevenute in larga parte grazie all’assunzione dell’acido folico, la vitamina B9, che ormai tutte le donne in gravidanzavengono esortate ad assumere con integratori sin da quando programmano una gravidanza.
La sempre più capillare diffusione delle informazioni circa l’importanza dell’assunzione dell’acido folico ha fatto sì che negli ultimi anni l’incidenza dei difetti del tubo neurale si sia ridotta significativamente (ad esempio del 19% in Usa, del 40% in Canada e del 58% in Argentina).
Ma qual è la giusta quantità di acido folico che si deve assumere in gravidanza? Gi esperti italiani e statunitensi riuniti a Roma nei giorni scorsi in occasione del meeting “Folic Acid: State of the Art” indicano in 400 microgrammi al giorno la dose ottimale.
Difficile assumerla solo attraverso i cibi. Negli Stati uniti c’è l’obbligo di fortificare le farine con la vitamina B9 proprio per assicurare un apporto adeguato di questo prezioso nutriente.
In Italia, grazie alla dieta mediterranea e al largo uso che si fa della pasta e del pane non è necessario arrivare a provvedimenti simili ma è altresì importante prestare particolare attenzione a ciò che si mangia durante la gravidanza (e anche prima del concepimento se si sta programmando una gravidanza) e agli integratori da prendere.