Le stagioni possono influenzare il successo della fecondazione assistita

Secondo alcuni studiosi brasiliani il successo della fecondazione assistita dipende anche dalle stagioni.
Lo studio è stato presentato in occasione del recente World Congress of Fertility and Sterility che si è tenuto a Monaco di Baviera e al quale hanno preso parte i massimi esperti delle tecniche di fecondazione assistita del mondo.
La ricerca è stata condotta dall’Assisted Fertilization Center di San Paolo e ha analizzato i parametri biochimici e citologici di 1932 pazienti sottoposte a iniezione di sperma introcitoplasmatica in diversi periodi dell’anno (435 in inverno, 444 in primavera, 469 in estate, 584 in autunno).
I risultati hanno mostrato che, se da un lato, la percentuale di ovociti MII (embrioni di alta qualità) non subiva variazioni a seconda delle stagioni, in realtà il tasso di fertilizzazione era decisamente più alto durante la primavera (73,5% contro il 67,9% dell’inverno, il 68,7% dell’estate e il 69% dell’autunno) e i livelli di 17-β estradiolo risultavano essere più elevati nei mesi primaverili.
Ma perché le stagioni possono influenzare il successo della FIV? La studiosa Daniela Braga ipotizza che la causa sia da ricercare nell’effetto che la luce ha sui neuroni che producono l’ormone di rilascio ipotalamico delle gonadotropine (GnRH).