Mononucleosi infettiva

15/06/2011

mononucleosi bigSpesso viene definita 'malattia del bacio', perché il modo più comune per contrarla è attraverso la saliva, e colpisce il 90% della popolazione.

Stiamo parlando della mononucleosi infettiva, una malattia causata dal virus di Epstein-Barr (EBV) della famiglia degli Herpes Virus i cui sintomi sono febbre, ingrossamento della milza (splenomegalia) e dei linfonodi (linfoadenopatia), faringite, spossatezza, nausea, dolori addominali, vomito e cefalea.

Il periodo di incubazione della mononucleosi infettiva, che è una malattia estremamente diffusa soprattutto nella popolazione pediatrica e tra i giovani, è compreso tra le 4 e le 6 settimane nei soggetti adulti; tra i bambini è inferiore ai 15 giorni.

La mononucleosi infettiva si contrae essenzialmente attraverso la saliva (quindi a seguito di un contatto con stoviglie, asciugamani, gocce di saliva, giocattoli o cibo premasticato infetti), ma il contagio può avvenire anche attraverso il sangue, quindi a seguito di interventi chirurgici o di trasfusioni.

In presenza di sintomi sospetti, la mononucleosi infettiva può essere diagnosticata con un esame del sangue che ricerchi gli anticorpi al virus di di Epstein-Barr.

Quanto dura la mononucleosi

Il decorso della malattia varia da paziente a paziente, tuttavia è bene ricordare che il processo di guarigione è lungo e va affrontato con la dovuta pazienza. La fase acuta della malattia dura circa 15 giorni, a possono volerci anche settimane perché il paziente si ristabilisca completamente.

La malattia deve fare il suo naturale corso, quindi non esiste una terapia che possa curare la mononucleosi infettiva in modo più efficace o più rapido. Per trattare la sintomatologia - emicranie, febbre o vomito - si possono somministrare farmaci a supporto (ma sempre dopo aver consultato il medico).

Nei casi in cui si presentano complicanze, come ostruzione delle vie aeree, potrà prescrivere i corticosteroidi.

Generalmente la mononucleosi infettiva si risolve spontaneamente senza lasciare strascichi, in rari casi può provocare complicanze a livello ematologico o polmonare, a livello epatico e la rottura della milza (evento comunque estremamente raro ma temibile)

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.