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Igiene e medicina preventiva

Pidocchi

In gergo tecnico si chiama Pediculosi e prima o poi tutte le mamme con figli in età scolare hanno dovuto affrontarla.

I pidocchi sono estremamente diffusi tra i bambini; sopravvivono anche lontano dai capelli e riescono a passare di testa in testa tramite un contatto diretto o attraverso un indumento (ad esempio i cappelli).

Il pidocchio ha una ciclo vitale che si distingue in tre fasi:

  • la prima è caratterizzata dall’uovo (lendine) che ha una forma ovale, inizialmente traslucido, ed è visibile a occhio nudo. Le uova stanno attaccate nei pressi del cuoio capelluto grazie a sostanze simili alla colla che non si sciolgono a contatto con l’acqua.
  • Dopo circa una decina di giorni le uova si schiudono e nasce la ninfa, un pidocchio che non è ancora sviluppato completamente,
  • Nei dieci giorni successivi il pidocchio diventerà adulto e solo a quel punto inizierà a riprodursi.

Il pediatra Italo Farnetani ricorda che il problema dei pidocchi interessa “un milione e 400 mila di under 18: la metà va all'asilo (700 mila 'baby-vittime' da 0 a 6 anni), mezzo milione alle elementari (6-12 anni) e 200 mila vanno alle superiori (13-18 anni)" e che "i pidocchi in genere iniziano a diffondersi dopo circa un mese dall'inizio dell'anno scolastico: quindi il problema comincerà a farsi sentire soprattutto dalla prima metà di ottobre".

Prevenire la pediculosi

L’arma migliore per prevenire l’attacco dei pidocchi è quella di controllare regolarmente la testa dei bambini. Almeno una volta alla settimana è necessaria un’accurata ispezione alla ricerca di lendini (sembrano puntini bianchi o marroncino e restano attaccati al capello) o pidocchi (sono grigi, ma si vedono con meno facilità).

Le cure

E' importante usare un pettinino a maglia stretta per eliminare le uova: dal momento che la colla con la quale le uova sono attaccate è idroresistente, è consigliabile immergere il pettine nell’aceto caldo e rimuoverle manualmente.

Quando le uova si sono schiuse si può usare un prodotto a base di permetrina 1% e ripetere il trattamento non prima di una settimana.

I pidocchi non sopravvivono a temperature troppo basse o troppo alte (l’ideale per loro è una temperatura tra i 30 e i 37 gradi) quindi è consigliabile lavare a temperatura superiore ai 40 gradi lenzuola, coperte e indumenti, lavare a mano in bacinella con ghiaccio i maglioni e lasciare i pettini e le spazzole a bagno in una soluzione di permetrina e ghiaccio.

Negli Stati Uniti è stato da poco approvato un nuovo preparato a base di 'spinosad' che ha mostrato in due studi di essere capace di debellare i pidocchi in 2 settimane in oltre 8 casi su 10. Il prodotto si usa come un risciacquo per capelli e promette di riuscire a debellare anche i pidocchi resistenti ai comuni trattamenti. Per adesso il farmaco è disponibile solo negli States.

 
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