inserimento alla scuola materna

Inserimento alla scuola materna

05/09/2017

L’inserimento alla scuola materna è un momento veramente straordinario per il bambino e non è scevro di paure e possibili regressioni nello sviluppo e nelle abitudini. Ecco qualche consiglio per i genitori per accompagnare i bambini in questo cambiamento così importante.

Inserimento alla scuola, come affrontarlo

E’ importante che i genitori abituino il bambino all’idea della scuola come un luogo dove ci si diverte, si gioca insieme ad altri bambini, si imparano cose nuove, ma è probabile che il bambino, soprattutto nei primi tempi, viva il momento del distacco con pianti e capricci.

Se possibile è bene evitare di inserire un bambino alla scuola se sta per arrivare un fratellino. Potrebbe associare l’andata a scuola con il fatto che i genitori vogliono liberarsi di lui per far posto al nuovo arrivato e la gelosia, del tutto naturale, potrebbe peggiorare l’atteggiamento con il quale il bambino va a scuola.

Inserimento alla scuola materna, psicologia

  • E’ importante che il bambino viva l’attesa della scuola con gioia e partecipazione; i genitori dovrebbero raccontargli cosa accadrà, come si chiama la maestra, e quali giochi divertenti potrà fare a scuola.
  • Inoltre è bene creare un rito che venga descritto mentre si va a scuola (“adesso giochi con le costruzioni, poi fai la pappa, poi giocherai e farai disegni e infine mamma verrà a prenderti e mangeremo un gelato”) e poi seguito durante la giornata.
  • Le abitudini danno sicurezza e permettono al bambino di immaginare cosa accadrà senza che debbano avere paura.
  • E' importante che i genitori non scappino di nascosto al momento dei saluti: il piccolo preferirà certamente salutare la mamma seppur in lacrime piuttosto che vederla sparire inaspettatamente.

Inserimento alla scuola materna, come funziona

Vi dico cosa è accaduto a noi in una scuola pubblica:

  • il primo giorno i bambini sono stati accompagnati da un genitore a scuola e sono rimasti lì un'oretta al massimo tutti insieme: in questo modo hanno preso confidenza con il nuovo ambiente insieme a noi mamme e hanno potuto anche assicurarsi che la mamma è tranquilla e si fida delle maestre;
  • il secondo giorno ci siamo trattenuti un po' di più sempre in classe a giocare e disegnare;
  • il terzo giorno i genitori hanno accompagnato i bambini e poi sono usciti, rimanendo nel corridoio o comunque in zona per il tempo che i bambini erano a scuola.

Dopodichè dovrebbe filare tutto liscio e i bambini rimarranno da soli in classe :-).

La sicurezza alla scuola materna

E' utile che i genitori sappiano che il bambino nel primo anno di socializzazione tende ad ammalarsi di più perché il suo sistema immunitario non ha alcuna memoria storica delle malattie ma ciò gli consentirà di essere più forte e resistente alle malattie negli anni delle elementari. Inoltre la convivenza con bambini coetanei potrebbe facilitare anche il contagio di malattie esantematiche o virus gastrointestinali ed influenza.

Più raramente i genitori sono abituati a vedere i propri figli ritornare con i postumi di qualche incidente (storta, contusioni, graffi etc).

Innanzitutto, va detto che la scuola è responsabile non soltanto per tutta la durata delle lezioni, ma anche per quelli che capitano 30 minuti prima dell'inizio e 30 minuti dopo la fine, chiamati infortuni in itinere. Solitamente, per questo tipo di incidenti, la scuola è coperta da un'assicurazione stipulata dalla Regione e gestita dalle singole scuole. Polizze integrative possono essere stipulate direttamente dalla scuola o in caso di attività extrascolastiche, quali gite oppure partecipazione a giochi studenteschi.

A cosa prestare attenzione quando si visita la scuola

Ovviamente sarebbe meglio eliminare gli elementi potenzialmente pericolosi dagli edifici scolastici. Sarebbe quindi opportuno che in ogni scuola le scale, considerate il maggior pericolo in ogni edificio, siano provviste di corrimano e di adesivo antiscivolo su ogni scalino; gli attaccapanni stiano nelle aule, soprattutto se i corridoi sono particolarmente stretti da non permettere il passaggio agevole delle persone; le porte a vetri, particolarmente pericolose in caso di collisione, siano ben visibili, magari evidenziate da strisce adesive molto colorate; i giochi destinati ai bambini siano ben ancorati al terreno, per evitare che, durante l'uso, si ribaltino; non vi siano aree asfaltate o ricoperte di ghiaia, in quanto rappresentano un grosso pericolo di sbucciature e tagli nel caso di cadute.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.