adottare un bambino

Adottare un bambino

12/10/2016
Come adottare un bambino? Districarsi nei meandri burocratici delle adozioni non è semplice. Il percorso da compiere è complesso e le tempistiche spesso lunghe, ma per chi desidera adottare tutto ciò non deve spaventare. Ho raccolto una serie di informazioni pratiche per comprendere quale sia l'iter per adottare un bambino. Ecco una breve guida sull’adozione.

Chi può adottare un bambino

Solo i coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale.

Fino a che età si può adottare

La differenza minima di età tra il figlio adottivo e i genitori adottivi deve essere almeno di 18 anni mentre la differenza massima di età concessa tra il figlio adottivo e i genitori adottivi è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro. Questi limiti servono per garantire al figlio adottivo genitori idonei a crescerlo e seguirlo fino all’età adulta, in una condizione quanto più simile possibile a quella di una genitorialità naturale. I limiti sono derogabili qualora si scegliesse di adottare una coppia di fratelli o si abbia un figlio naturale.

Requisiti fondamentali per adottare un bambino

Bisogna essere ritenuti idonei ad educare ed istruire e bisogna essere in grado di mantenere i bambini che intendono adottare. La valutazione dell’idoneità richiesta è seguita dagli assistenti sociali su indicazione del Tribunali dei Minori.

Il percorso da fare per adottare un bambino

Sono 5 le tappe principali:

  1. Presentare all’ufficio cancelleria del Tribunale per i minorenni di competenza territoriale la dichiarazione di disponibilità della famiglia ad adottare. Entro 15 giorni il Tribunale trasmetterà la domanda ai servizi sociali. E’ richiesta la presentazione di alcuni documenti tra cui: certificato di nascita dei richiedenti; stato di famiglia, certificato rilasciato dal medico curante, dichiarazione dei redditi, atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva che tra i coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure di fatto.
  2. Ricevuta la documentazione da parte del Tribunale, i Servizi Sociali di zona si attivano per verificare l’idoneità della coppia producendo, a seguito di incontri con i genitori adottivi, una relazione utile per il Tribunale dei minori.
  3. Una volta ricevuta la relazione da parte dei Servizi Sociali, il Tribunale dei Minori ha due mesi di tempo per dichiarare la coppia idonea o meno all’adozione. In caso positivo, il decreto di idoneità viene inviato alla Commissione per le adozioni internazionali.
  4. Entro un anno dal rilascio del decreto di idoneità, è necessario affidarsi ad un ente riconosciuto per le adozioni internazionali, dando in questo modo l’inizio ufficiale al percorso di adozione. Sarà direttamente l’Ente scelto a seguire le pratiche burocratiche.
  5. Una volta comunicato il Paese dal quale si predilige la provenienza del bambino, iniziano gli incontri con tra il genitore e il bambino individuato per l’adozione dalla struttura che lo ospita. A seguito di questi incontri si determina se l’abbinamento coppia-bambino sia effettivamente corrispondente ai bisogni del bambino. In caso positivo la commissione per le adozioni internazionali autorizza l'ingresso e la permanenza del minore adottato in Italia.

Seguire in modo scrupoloso le tempistiche e le regole per l’adozione è fondamentale, in quanto la procedura di adozione è regolata da uno strumento fondamentale che tutela sia i minori che i genitori: si tratta della Convenzione dell’Aja che ha lo scopo principale di combattere il traffico di minori.

La convenzione sottolinea che:

ogni Stato dovrebbe adottare, in maniera prioritaria, le misure appropriate per consentire la permanenza del minore nella famiglia d'origine ma riconosce altresi che l'adozione internazionale può offrire l'opportunità di dare una famiglia permanente a quei bambini per i quali non può essere trovata una famiglia idonea nel loro Stato di nascita.

 

Per approfondire:

Commissione per le adozioni internazionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri

E se si vuole adottare un bambino italiano?

Per l'adozione nazionale i passaggi iniziali sono gli stessi. Si presenta la dichiarazione di disponibilità ad adottare, si segue l'intera procedura stabilita dal Tribunale dei Minorenni per ricevere l'idoneità all'adozione, dopodiché si entra in lista per poter accogliere un bambino. Le cose possono andare molto per le lunghe, in media tre anni, perché non esiste ancora, a livello nazionale e regionale, una Banca Dati aggiornata e ramificata in tutte le Regioni dei minori adottabili e delle famiglie che vogliono accoglierli. Insomma, non si riesce a fare in tempo reale, un incrocio tra i dati.

I costi dell'adozione

Per quanto riguarda l'adozione nazionale i costi sono praticamente nulli, bisogna stimare solo quelli relativi alla presentazione della documentazione richiesta. Discorso del tutto diverso, invece, per chi sceglie di intraprendere il percorso dell'adozione internazionale. I costi possono arrivare anche fino a 50mila euro o più. Bisogna infatti calcolare i costi per l'ente italiano che vi seguirà, quelli dell'ente del Paese straniero e comunque sommare i costi dei viaggi che bisognerà fare nel Paese di provenienza del minore.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.