safer internet day

Safer Internet Day

06/02/2018

Il Safer Internet Day (SID), la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete, si celebra quest'anno il 6 febbraio per  promuovere un utilizzo sempre più responsabile e consapevole delle tecnologie legate a Internet tra i bambini e gli adolescenti. Una giornata internazionale dedicata in particolare ai giovani fra 13 e i 18 anni e organizzata dalla Commissione Europea proprio per promuovere la sicurezza nel web. Lo slogan di questa edizione 2018 del Safer Internet Day è "Crea, collega e condividi con rispetto: una migliore connessione Internet inizia da te", un invito rivolto a tutti per un utilizzo più rispettoso per creare un Internet migliore per tutti, soprattutto per i più giovani.

Safer Internet Day 2018

Tante le iniziative in programma il 6 febbraio per la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete #SID2018 e in questi giorni volte ad informare non solo i ragazzi su come utilizzare i social, Internet ma anche gli strumenti digitali in modo sicuro ed appropriato, ma anche i loro genitori che, stando a quando emerge dalle indagini, sono sempre più spesso all'oscuro di ciò che i loro figli fanno in rete e dei rischi cui vanno incontro.

Cominciamo con qualche dato.

Dal 2010 al 2016 la percentuale di persone che hanno avuto esperienze negative navigando in Internet è più che raddoppiata (era il 6%, oggi è il 13%).

Uno studio pubblicato qualche settimana fa su Parole O-stili (un progetto del Ministero dell'Istruzione per sensibilizzare contro la violenza delle parole) ha mostrato che il 31% dei giovani fra gli 11 e i 17 anni dichiara di aver visto online messaggi d'odio o commenti offensivi rivolti a singoli individui o gruppi di persone, attaccati per il colore della pelle, la nazionalità o la religione.

La reazione all'hate speech è nel 52% dei casi la tristezza, nel 36% la rabbia, del 35% il disprezzo e nel 20% la  vergogna. Inoltre il 58% degli intervistati ammette di non aver fatto nulla per difendere le vittime.

Telefono Azzurro ha condotto un'indagine sull'uso di Internet da parte dei ragazzi e ha scoperto che:

  • il 73% degli under 13 usa abitualmente Whatsapp,
  • il 44% Facebook,
  • 35% Instaagram
  • il 13% Snapchat
  • il 10,8% Twitter, il 10,8%
  • il 48% dei ragazzi  teme di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere;
  • il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o  informazioni personali;
  • il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Ma nonostante questi timori restano alcuni dati allarmanti:

  • Il 12% pensa che il sexting non abbia conseguenze negative
  • secondo il 17% i coetanei fanno “molto” uso di pornografia
  • il 10% ammette di aver visitato con continuità siti pornografici, compresi i 12enni.

In questo quadro, dove si collocano i genitori?

  •  il 67% non sa cosa sia il sexting
  •  l’81% non conosce il fenomeno del sextortion

E anche termini come cyberbullismo e hate speech sono sconosciuti alla maggior parte dei genitori.

Telefono Azzurro ha realizzato un ebook dal titolo “Il Nostro Post(o) nella rete” (scaricabile sul sito azzurro.it alla sezione Informazioni e Consigli) nel quale si trovano consigli utili su come gestire alcune problematiche connesse all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei più giovani.

Ecco alcuni dei consigli che troviamo nella guida

Il photo sharing

  1. Quando vedete che vostro figlio si scatta o condivide una foto, fategli delle domande esplorative ed interessate; ad esempio: “Cosa volevi trasmettere con quella foto?”. Vi aiuterà a conoscerlo meglio, scoprendo dei lati del suo modo di ragionare che altre occasioni non vi avrebbero permesso di approfondire.
  2.  Riflettete con lui in merito alla differenza, se c’è, tra come presenta se stesso agli altri on-line ed off-line.
  3. Nel valutare, e prima di svalutare, la reazione di vostro figlio a ciò che avviene on-line, considerate la sua età biologica. Soprattutto in pre- adolescenza ed adolescenza, l’assenza o la carenza di feedback positivi da parte della propria rete sociale è per i ragazzi di importanza fondamentale.
  4. Accompagnatelo nel riflettere in merito a quante informazioni, anche indirette, possa contenere una foto; questo gli permetterà di avere un approccio più critico e ragionato al photo-sharing.
  5. Prima di mettere on-line una foto di vostro figlio ricordate che ciò costituisce una minaccia alla sua privacy nonché un tassello della sua identità digitale, prima che possa scegliere come e se averne una.

Per difendere vostro figlio dai cyber bulli

  1. Educate al rispetto sia offline che online e promuovete comportamenti relazionali positivi in famiglia e fuori: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.
  2. Partecipate alle attività che vostro figlio/a svolge online, impegnatevi a conoscere non solo i contatti e i social a cui è iscritto/a, ma anche cosa fa, cosa lo/a interessa o lo appassiona online.
  3. Stabilite insieme alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre. Per esempio, non accettare inviti o amicizie sui social network da parte di sconosciuti, informarvi se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, eccetera.
  4. Prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti per capire se qualcosa lo turba
  5. Dialogate: mostrate a vostro figlio la vostra disponibilità ad ascoltare

Pensare prima di postare qualcosa

  1.  Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere/postare/inoltrare: il Web non dimentica e spesso la diffusione è immediata e virale.
  2. Accetta il digitale: proibire l’utilizzo dello smartphone/tablet non è la soluzione migliore.
  3.  Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
  4. Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non inviare ad altri qualcosa che a lei/lui non farebbe piacere ricevere.
  5. Sii il loro “porto sicuro”, al quale possono rivolgersi per avere conforto, consigli e sicurezze ogni volta che ne abbiano necessità

E ancora:

  • insegnare a tuo figlio come si usano nel modo corretto le impostazioni della privacy e della sicurezza;
  • controllare il telefono del quale avrete password e credenziali di accesso;
  • collocare il computer in una zona visibile della casa in modo da poter vedere cosa stia facendo tuo figlio in Rete.

I giovani e YouTube

Chiunque abbia dei bambini e dei ragazzi sa che YouTube è una delle applicazioni più cliccate. I piccoli cercano canzoncine e brevi filmati, i più grandi canzoni e video divertenti. Eppure non bisogna mai lasciare soli i bambini davanti a YouTube perché il passaggio da un delizioso cartone animato ad un contenuto inappropriato è inaspettatamente rapido.

Secondo una ricerca condotta su Kaspersky Lab in occasine del Safer Internet Day basterebbero due clic per raggiungere contenuti non adatti alla loro età.

Analizzando i risultati di ricerche effettuate su YouTube, i video consigliati e le opzioni di ricerca suggerite quando si digitano i titoli dei più celebri cartoni animati dedicati ai bambini i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto che, spesso, bastano un paio di clic per arrivare a contenuti che dovrebbero essere visti da soli adulti.

E allora ecco i consigli di Kaspersky Lab per proteggere i bambini online sono:

  1. Supervisione: è importante consigliare di visitare e rimanere su siti conosciuti e controllare la cronologia di navigazione. E, ancora una volta, avere tutte le password che i ragazzi usano per accedere ai siti.  
  2. Comunicare apertamente: invitate sempre i vostri figli a essere trasparenti con voi sulle loro attività online e le persone con cui interagiscono. Parlate con loro dei possibili pericoli che si nascondono in Internet.
  3. Proteggere la propria famiglia: installare una soluzione di parental control che permette di bloccare l’accesso ad alcuni siti.

Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbulismo

Il 6 febbraio 2017 si celebra anche la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, promossa e organizzata dal il Miur con lo slogan "Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo".

Il ministro Valeria Fedeli spiega:

L'approvazione di una legge per il contrasto del cyberbullismo è una svolta importanteStiamo lavorando da mesi alla sua attuazione e proprio nella stessa giornata in cui celebriamo il Safer Internet Day, avvieremo i lavori del Tavolo tecnico inter-istituzionale, insediato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dal MIUR, che elaborerà un Piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e realizzerà un sistema di raccolta di dati per monitorare l'evoluzione di questi fenomeni

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.