bullismo

Bullismo

03/11/2011

Secondo uno studio condotto recentemente da uno studio coordinato da Ada Fonzi, professore emerito in Psicologia dello sviluppo all'Università di Firenze, hanno subito soprusi e atti di bullismo il 41% dei bambini della scuola primaria e il 26% della scuola media e un sondaggio condotto nel 2007 dall’Eurispes su 1680 bambini tra i 7 e gli 11 anni e 1950 adolescenti tra i 12 e i 19 anni, il 27,5% dei bambini e il 35,6% dei teenager subiscono costantemente atti di bullismo, per lo più a scuola.

Ma come si manifesta il bullismo?

Il bullismo assume svariate forme. Insulti, minacce, scherzi realizzati con il fine di schernire e offendere la vittima, percosse e piccoli furti, sono solo alcune delle tante forme con cui può manifestarsi il bullismo nelle scuole. I protagonisti del fenomeno del bullismo sono diversi: l’identikit del bullo-tipo è quello di un personaggio più forte che si circonda di due o tre personaggi ‘secondari’ insicuri e in cerca di punti di riferimento; il resto lo fa una maggioranza di cosiddetti 'pari' che restano silenziosi ad assistere: il mix può essere davvero micidiale, soprattutto per la vittima che è generalmente il primo della classe, quello più giovane, quello meno ‘cool’.

Come aiutare un bambino vittima del bullismo

Il  New Yorkese Citibabes offre qualche consiglio:

  • è importante che il bambino trovi, in casa e a scuola, sostegno, comprensione e amore;
  • non abbandonarsi all’idea che il bambino deve essere forte e debba sapere cavarsela da solo;
  • parlare con le maestre, il preside e infine con il bambino può essere d’aiuto per capire l’entità del fenomeno e chiedere con forza che si intervenga.

Il bullismo non è rappresentato da scaramucce tra bambini ma è un problema serio. La vittima porta per anni i segni del trauma subito.

Il trauma forgia il carattere perché lo modifica nel profondo, trasformando un timido adolescente in un adulto insicuro e in cerca di sicurezze e di continue rassicurazioni. Inoltre alcuni studi hanno mostrato che le vittime di bullismo hanno maggiori rischi di soffrire di depressione, carenza di autostima, disturbi alimentari, abuso di sostanze stupefacenti e suicidio.

Il cyber bullismo

Nell’era di Internet anche il bullismo travalica i confini delle mura della scuola o della piazza per raggiungere la Rete e amplificare i problemi a carico delle vittime. Non più insulti, botte, piccoli furti e derisione, ma email, video e molto altro che sconfina su internet raggiungendo un numero maggiore di persone.

Foto condivise, minacce, derisione e insulti sui social network, pagine web che è difficile cancellare e molto altro: la Polizia Postale rende noto che sono in aumento i fenomeni di bullismo perpetrati da ragazzi di 16 o 17 anni sui bambini di 12.

Per approfondire: Telefono Azzurro

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.