cosa fare se il bambino ha preso un insolazione

Cosa fare se il bambino ha preso un'insolazione?

12/07/2024

Con l'arrivo dell'estate, le giornate di sole possono portare a un aumento dei rischi di insolazione, non solo per gli adulti ma anche per i bambini. L'insolazione è una condizione seria e potenzialmente pericolosa che può verificarsi quando il corpo si surriscalda troppo a causa dell'esposizione prolungata al sole o dell'attività fisica intensa in ambienti caldi. Ma come riconoscere i sintomi di un'insolazione nei bambini? E cosa fare per prevenirla e per intervenire?

Quali sono le cause dell'insolazione?

L'insolazione nei bambini può essere causata da diverse situazioni. L'esposizione diretta e prolungata ai raggi solari intensi senza la protezione adeguata è una delle principali caus: i bambini hanno una pelle più delicata rispetto agli adulti e sono più suscettibili ai danni causati dai raggi UV. Anche l'attività fisica intensa in ambienti caldi può aumentare il rischio di insolazione nei bambini, poiché il loro corpo può avere difficoltà a regolare la temperatura interna.

Come capire se è un'insolazione?

Riconoscere i sintomi dell'insolazione è essenziale per intervenire tempestivamente. Ma come riconoscere un colpo di calore nei bambini? I sintomi possono variare da lievi a gravi e includono:

  • Eccessiva sudorazione
  • Sete intensa
  • Pelle calda, arrossata o secca
  • Mal di testa
  • Nausea o vomito
  • Debolezza o affaticamento
  • Vertigini o svenimenti con sudore freddo
  • Crampi muscolari
  • Febbre
  • Cambiamenti nel comportamento, come irritabilità o confusione
  • Respiro accelerato o battito cardiaco rapido.

Cosa fare se il bambino ha preso un'insolazione?

  1. Spostare il bambino in un luogo fresco, ancor meglio se climatizzato
  2. Rimuovere tutti gli indumenti non necessari come i calzini
  3. Invitarlo a bere una bevanda sportiva o reidratante o acqua fresca.
  4. Raffreddarere la pelle, ad esmepio con con acqua fresca o con impacchi freddi, avvolti in un panno e messi sotto le ascelle, inguine o sul collo.

Quanto dura l'insolazione nei bambini?

I genere dopo essere intervenuti si comincia a stare meglio nel giro di 30 minuti. Se i sintomi del colpo di calore persistono, peggiorano o se il bambino presenta segni di grave insolazione, come svenimenti, respiro affannoso o convulsioni, cercare immediatamente assistenza medica.

Come prevenire l'insolazione nei bambini?

Alcuni consigli di buon senso:

  • Evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde
  • Indossare abbigliamento protettivo: vestire il bambino con indumenti leggeri, ma che coprano la pelle, come cappelli a tesa larga e vestiti a maniche lunghe. Utilizzate creme solari adatte all'età per proteggere la pelle esposta.
  • Mantenere l'idratazione: assicuratevi che il bambino beva regolarmente acqua durante l'attività all'aperto, anche se non mostra segni di sete.
  • Creare ambienti freschi: se possibile, mantenete gli ambienti interni freschi con aria condizionata o ventilatori. Evitate di lasciare i bambini in automobili chiuse o in ambienti soffocanti.

Si può dare la Tachipirina per l'insolazione?

È possibile che il piccolo manifesti un colpo di calore dopo una lunga giornata trascorsa in spiaggia, e che la sera abbia un aumento della temperatura corporea. In queste circostanze, è opportuno valutare l'utilizzo di un antipiretico come la Tachipirina per ridurre la febbre e alleviare il senso di malessere generale.

Quanto dura la febbre da insolazione nei bambini?

In genere un giorno: se la temperatura non raggiunge livelli eccessivamente elevati, potrebbe essere sufficiente concedere al bambino un periodo di riposo per alcuni giorni, in un ambiente fresco e al riparo dal sole. È importante assicurarsi che il piccolo sia adeguatamente idratato, offrendogli sali minerali e una buona quantità di liquidi. Inoltre, è consigliabile garantire una dieta equilibrata e ricca di minerali e vitamine.

Fonti

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.