cambio ora legale gli effetti sui bambini

Cambio ora legale, gli effetti sui bambini

14/03/2017

Nella notte dell'ultimo sabato del mese di marzo ci sarà il cambio dell'ora legale. Bisognerà spostare le lancette dell'orologio un'ora in avanti: avremo un'ora di luce in più con innegabili effetti positivi sull'umore. Ma quali sono gli effetti dell'ora legale sui bambini?

Dopo il cambio nelle lancette dell'orologio dormiremo un’ora in meno, e qualcuno potrà soffrire di un po’ di insonnia e irritabilità a causa del cambiamento di orario, ma in realtà per la maggior parte delle persone questo piccolo cambiamento non provoca alcun disturbo, se non effetti simili a quelli del jet-lag.

Secondo alcuni studiosi dell’Università del Surrey per alcune persone l’introduzione dell’ora legale può comportare qualche scompenso biologico causato soprattutto dalla variazione del rilascio di cortisolo nell’organismo e della produzione di melatonina. Il primo è un ormone importante per la regolazione della pressione sanguigna, mentre la seconda gioca un ruolo-chiave nel regolare il ritmo sonno/veglia.

Cambio ora legale, effetti sui bambini

Sono certa che moltissime persone aspettano questa data con entusiasmo, indipendentemente da quali siano le condizioni meteorologiche e dal fatto che la primavera sia davvero arrivata oppure no, spostare le lancette un'ora in avanti significa luce, sole, giornate più lunghe, pomeriggi all'aperto e l'estate che avanza a grandi passi!

Ma per chi ha dei bambini il passaggio dell'ora può essere tutt'altro che facile. I bambini sono assolutamente abitudinari e risentono facilmente delle variazioni nella loro giornata. Per loro il cambio d'ora ha lo stesso effetto di un jet lag.

I pediatri ricordano che nella settimana successiva al cambio di orario circa 250mila bambini dovranno fare i conti con sonnolenza, stanchezza, problemi di insonnia. Niente paura, però. Ci passiamo ogni anno e sappiamo bene che è solo un disagio temporaneo che passa presto. Se non altro perché l'organismo si riorganizza presto quando ci si deve svegliare per andare a scuola e svolgere le solite attività quotidiane.

E poi ormai siamo super esperte! Ogni primavera (e ogni autunno con il ritorno all'ora solare) leggiamo i consigli dei pediatri per aiutare i nostri figli ad affrontare il cambio di orario.

Riassumiamoli:

  • non facciamo finta di niente: domenica non possiamo andare i nostri figli a letto al solito orario perché non avranno sonno."L'orologio biologico finirà per essere ulteriormente sfasato, perché' ci sarà troppa luce e mancheranno le condizioni che il bambino solitamente associa all'ora di andare a nanna" spiega il pediatra Italo Farnetani.
  • godiamo delle giornate più lunghe per far stare i bambini all'aria aperta, così si stancheranno e arriveranno alla sera sfiancati e più assonnati.
  • se lunedì il bambino si sveglia un’ora prima meglio non costringerlo a letto ma permettergli di alzarsi, fare colazione e attendere la sera per allinearlo sui nuovi ritmi.
  • i pediatri consigliano di spostare le lancette dell’orologio di dieci minuti in dieci minuti, un giorno dietro l’altro, per abituare i bambini in modo graduale al cambiamento.

Il pediatra propone un vero e proprio programma di recupero

Domenica lo manderemo a dormire alle 22. Ma a partire dal giorno dopo e per tre sere successive, scaleremo di volta in volta 20 minuti dall'ora rio in cui il piccolo va a letto

L’arrivo dell’ora legale permette anche di fare il punto sulle cattive abitudini relative al sonno dei bambini e dei ragazzi. Un tema che mi sta molto a cuore perché sono molto attenta a che i miei figli dormano il giusto numero di ore ogni notte e vadano a dormire presto.

Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno spiega che il 30% degli studenti italiani ha un debito di sonno pari a quello di chi lavora su turni. Insomma i bambini italiani dormono tropo poco. E questo tutto l’anno, non solo in occasione dei cambi di orario.

Infine una curiosità: a cosa serve l’ora legale?

Ad istituirla fu addirittura Benjamin Franklin, mentre nel nostro Paese è una consuetudine istituzionalizzata nel 1966. Essenzialmente l’ora legale serve a risparmiare energia elettrica. Con questo escamotage si gode appieno delle giornate primaverili ed estive che si allungano naturalmente e si sfrutta il più possibile la luce del sole.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.