cambio ora legale gli effetti sui bambini

Cambio ora legale, gli effetti sui bambini

19/03/2018

Nella notte dell'ultimo sabato del mese di marzo ci sarà il cambio dell'ora legale. Bisognerà spostare le lancette dell'orologio un'ora in avanti: avremo un'ora di luce in più con innegabili effetti positivi sull'umore. Ma quali sono gli effetti dell'ora legale sui bambini?

Dopo il cambio nelle lancette dell'orologio dormiremo un’ora in meno, e qualcuno potrà soffrire di un po’ di insonnia e irritabilità a causa del cambiamento di orario, ma in realtà per la maggior parte delle persone questo piccolo cambiamento non provoca alcun disturbo, se non effetti simili a quelli del jet-lag.

Secondo alcuni studiosi dell’Università del Surrey per alcune persone l’introduzione dell’ora legale può comportare qualche scompenso biologico causato soprattutto dalla variazione del rilascio di cortisolo nell’organismo e della produzione di melatonina. Il primo è un ormone importante per la regolazione della pressione sanguigna, mentre la seconda gioca un ruolo-chiave nel regolare il ritmo sonno/veglia.

Cambio ora legale 2018

Le lancette dovranno essere spostate avanti di un'ora nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, quindi nel weekend subito successivo all'equinozio di primavera (21 marzo). Alle due di notte di domenica 25 marzo le lancette andranno spostate un'ora avanti.

Cambio ora legale, effetti sui bambini

Sono certa che moltissime persone aspettano questa data con entusiasmo, indipendentemente da quali siano le condizioni meteorologiche e dal fatto che la primavera sia davvero arrivata oppure no, spostare le lancette un'ora in avanti significa luce, sole, giornate più lunghe, pomeriggi all'aperto e l'estate che avanza a grandi passi!

Ma per chi ha dei bambini il passaggio dell'ora può essere tutt'altro che facile. I bambini sono assolutamente abitudinari e risentono facilmente delle variazioni nella loro giornata. Per loro il cambio d'ora ha lo stesso effetto di un jet lag.

I pediatri ricordano che nella settimana successiva al cambio di orario circa 250mila bambini dovranno fare i conti con sonnolenza, stanchezza, problemi di insonnia. Niente paura, però. Ci passiamo ogni anno e sappiamo bene che è solo un disagio temporaneo che passa presto. Se non altro perché l'organismo si riorganizza presto quando ci si deve svegliare per andare a scuola e svolgere le solite attività quotidiane.

E poi ormai siamo super esperte! Ogni primavera (e ogni autunno con il ritorno all'ora solare) leggiamo i consigli dei pediatri per aiutare i nostri figli ad affrontare il cambio di orario.

Riassumiamoli:

  • non facciamo finta di niente: domenica non possiamo andare i nostri figli a letto al solito orario perché non avranno sonno."L'orologio biologico finirà per essere ulteriormente sfasato, perché' ci sarà troppa luce e mancheranno le condizioni che il bambino solitamente associa all'ora di andare a nanna" spiega il pediatra Italo Farnetani.
  • godiamo delle giornate più lunghe per far stare i bambini all'aria aperta, così si stancheranno e arriveranno alla sera sfiancati e più assonnati.
  • se lunedì il bambino si sveglia un’ora prima meglio non costringerlo a letto ma permettergli di alzarsi, fare colazione e attendere la sera per allinearlo sui nuovi ritmi.
  • i pediatri consigliano di spostare le lancette dell’orologio di dieci minuti in dieci minuti, un giorno dietro l’altro, per abituare i bambini in modo graduale al cambiamento.

Il pediatra propone un vero e proprio programma di recupero

Domenica lo manderemo a dormire alle 22. Ma a partire dal giorno dopo e per tre sere successive, scaleremo di volta in volta 20 minuti dall'ora rio in cui il piccolo va a letto

L’arrivo dell’ora legale permette anche di fare il punto sulle cattive abitudini relative al sonno dei bambini e dei ragazzi. Un tema che mi sta molto a cuore perché sono molto attenta a che i miei figli dormano il giusto numero di ore ogni notte e vadano a dormire presto.

Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno spiega che il 30% degli studenti italiani ha un debito di sonno pari a quello di chi lavora su turni. Insomma i bambini italiani dormono tropo poco. E questo tutto l’anno, non solo in occasione dei cambi di orario.

Infine una curiosità: a cosa serve l’ora legale?

Ad istituirla fu addirittura Benjamin Franklin, mentre nel nostro Paese è una consuetudine istituzionalizzata nel 1966. Essenzialmente l’ora legale serve a risparmiare energia elettrica. Con questo escamotage si gode appieno delle giornate primaverili ed estive che si allungano naturalmente e si sfrutta il più possibile la luce del sole.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.