calo di natalita in italia

Calo di natalità in Italia

Calo di natalità in Italia

Nel nostro Paese nascono sempre meno bambini e quelli che vengono alla luce vengono chiamati tutti Francesco e Sofia. Il rapporto 2017, Natalità e fecondità della popolazione residente redatto e presentato dall'ISTAT mostra, infatti, che nel 2017 sono stati iscritti all’anagrafe 458.151 neonati, in pratica oltre 15mila in meno rispetto al 2016. Il trend legato al calo di natalità in Italia prosegue, dunque: il 2008 è stato l'ultimo anno in cui si è registrato un aumento del numero delle nascite dopodiché è stata tutta una discesa. Basti pensare che, rispetto appunto al 2008, sono state registrate 120mila nascite in meno.

Nomi più diffusi in Italia nel 2017

Anche se nascono meno bambini, si chiamano tutti Francesco e Sofia. Entrambi si confermano al primo posto della classifica dei nomi più usati nel 2017. Sofia, in particolare, è un vero bestseller: dal 2000 è al primo posto della classifica, seguito da Giulia e poi Aurora ed Emma. Per i maschi, invece, anche grazie alla popolarità della figura di Papa Francesco ma non solo, questo nome è in vetta alla top ten da molti anni, seguito da Andrea, Leonardo, Alessandro.

L’Istat mette a disposizione il contatore dei nomi per anno di nascita per scoprire quanti sono i bambini che si chiamano nello stesso modo, nati e iscritti nelle anagrafi italiane dal 1999 al 2016 e quali sono i più diffusi tra i quasi 60 mila nomi diversi scelti dai genitori

Tasso di natalità in Italia 2017

Ma veniamo al tasso di natalità relativo al 2017. Questi i dati più rilevanti:

  • il numero di figli per donna è sceso a 1,32, dal 1,46 del 2010;
  • sono in calo, per la prima volta, anche i primogeniti ( meno 25%);
  • diminuiscono anche i nati da uno o due genitori stranieri (sono 67.933 nel 2017). Al primo posto per numero di nati stranieri iscritti all’anagrafe si confermano i bambini romeni;
  • si osserva uno spiccato aumento della quota di donne senza figli: nella generazione del 1950 è stata dell’11,1%, nella generazione del 1960 del 13% e in quella del 1977 si stima che raggiungerà (a fine del ciclo di vita riproduttiva) il 22,0%.

Il Presidente della Società Italiana di Neonatologia Fabio Mosca spiega che:

Il numero dei nati è nettamente inferiore rispetto ai decessi (464.000 nati per 647.000 morti), meno anche rispetto agli anni della prima e seconda Guerra Mondiale. Perdiamo ogni anno circa 180.000 persone, è come se città come Modena o Reggio Calabria fossero azzerate

E la direttrice delle Statistiche sociali e del Censimento Istat, Vittoria Buratta, conferma:

Il quadro è grave ma non irreversibile è dimostrato che in presenza di politiche di sostegno alla natalità e servizi per le famiglie, il trend si può invertire

Cause del calo di natalità

Perché le donne italiane non fanno più figli?

Da un certo punto di vista, spiegano gli esperti, si tratta di un calo strutturale: stanno uscendo dall’età riproduttiva (che per i demografi è fissata tra i 13 e i 50 anni) le donne appartenenti alla generazione nata a metà degli anni 60 (le cosidette baby-boomers) e stanno sopraggiungendo le donne delle generazioni successive che fanno meno figli rispetto a prima.

Tuttavia non possiamo non pensare che a contribuire al calo della natalità in Italia contribuiscano alcuni fattori chiave:

  • scarseggiano asili nido pubblici e aziendali;
  • le misure finanziare come bonus bebè o baby sitter non sono sufficienti;
  • precarietà professionale ed economica;
  • difficoltà a conciliare lavoro e famiglia.
capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.