sintomi covid nei bambini

Come riconoscere i sintomi COVID nei bambini

19/07/2022

Leggiamo spesso notizie contrastanti sui sintomi del nuovo Coronavirus. Sappiamo che dobbiamo prestare attenzione a febbre, tosse, affezioni delle vie respiratorie, congiuntivite. Ma con il diffondersi di virus influenzali e parainfluenzali come faremo a sospettare un caso di positività e come possiamo distinguere i sintomi COVID nei bambini da quelli di una normale influenza? Soprattutto dobbiamo tener presente che con le nuove varianti il virus sembra essere diventato meno aggressivo ma molto più contagioso, il che spiega, almeno in parte il picco di contagi cui stiamo assistendo in questo periodo. La nuova variante OMICRON, e le sue declinazioni fino alla 5, si manifesta con sintomi molto simili a quelli di una breve influenza, eppure chi si è ammalato racconta di aver avvertito sintomi del tutto diversi dal solito.

Sintomi del COVID-19

In linea generale I sintomi di COVID-19 sono:

  • febbre e tosse,
  • malessere generale,
  • naso che cola,
  • mal di gola,
  • mal di testa,
  • bronchite,
  • diarrea e vomito,
  • difficoltà a respirare.

Gli esperti sono concordi nel ritenere che anche la perdita di olfatto e gusto sia uno dei più diffusi sintomi di infezione da Coronavirus, ma molto più raramnete in questa variante del Covid Omicron.

I 5 sintomi più comuni della variante Omicron sono:

  1. rinorrea, naso che cola o naso chiuso e starnuti;
  2. tosse insistente;
  3. mal di testa;
  4. stanchezza;
  5. dolori muscolari.

Non mancano in molti casi una febbricola o una puntata di febbre più alta che poi scompare, così come mancanza di appetito e mal di gola.

Quindi, quando dobbiamo preoccuparci?

I sintomi COVID nei bambini sono, secondo i pediatri sono:

  • tosse, persistente e secca;
  • febbre oltre i 37,5
  • raffreddore con naso che cola o naso chiuso;
  • nel 30% dei bambini si presentano anche sintomi gastrointestinali, con vomito e diarrea.

Soprattuto per la variante Delta, anche nei più piccoli può manifestarsi un'anomalia nella percezione del gusto dolce e salato e nell'olfatto, ma spesso, soprattutto con i piccolissimi, è difficile far emergere questo aspetto.

Nello studio di Dong et al. i sintomi più comunemente evidenziati nei bambini sono la tosse (48,5%) e la faringite (46,2%).

Quando il bimbo ha sintomi lievi come un colpo di tosse o il naso che cola, non bisogna preoccuparsi. Quando invece iniziano ad essere più 'impegnativì è giusto interpellare il pediatra. È importante evitare di mandare i bimbi a scuola se non stanno bene e bisogna tornare a seguire la vecchia regola della convalescenza. Se è stata una banale influenza è meglio che stiano a casa un giorno in più senza febbre

spiega il presidente Sip, Alberto Villani.

COVID o influenza?

Uno studio condotto dall’Irccs materno infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista medica dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), Eurosurveillance, mostra che i segni predittivi più importanti per fare diagnosi di Covid-19 nei bambini sono:

  • Storia di contatto con casi accertati ,
  • mancanza di gusto e olfatto rappresentano,
  • febbre.

Come spiega Marzia Lazzerini, coordinatrice del Network Pediatrico Covid del Burlo Garofolo, e responsabile del Centro Collaboratore OMS:

La febbre è risultata presente nell’81% dei casi, mentre i sintomi respiratori nel 60%. Sintomi neurologici come cefalea, irritabilità, perdita del gusto/olfatto, sono stati riscontrati in circa un bambino su cinque così come sintomi gastrointestinali e sintomi simil influenzali. Sintomi cutanei sono risultati più rari (4%), ma può essere dipeso dal fatto che questi casi non sono sempre indirizzati a un tampone

Secondo la ricerca, il Covid-19 nei bambini può avere sintomi isolati: Nel 25% dei casi, i bambini hanno manifestato solo febbre senza altri sintomi, nel 6% solo sintomi respiratori, senza febbre né altre manifestazioni, e in alcuni casi rari, ovvero l’1% della nostra casistica, solo sintomi gastrointestinali.

Come si cura il Covid nei bambini?

L'Ospedale Bambin Gesù ricorda: No ad antibiotici o cortisone, sì a vitamine e farmaci per trattare i sintomi, come antipiretici e antinfiammatori (Tachipirina o Nurofen).

Kawasaki e COVID

Durante il picco dell'epidemia si sono registrati 150 casi di sospetta sindrome di  Kawasaki nei bambini. Si tratta di una grave malattia infiammatoria che interessa il sistema vascolare e altri organi. Ma in realtà uno studio appena pubblicato su Cell e condotto dall'Ospedale Bambin Gesù di Roma ha scoperto che non si tratta di Kawasaki ma di un sintomo proprio dell'infezione da nuovo Coronavirus nei bambini.

Questa condizione è stata chiamata Sindrome da Infiammazione Multisistemica associata al Covid (Mis-C) ed è comunque rara: in comune con la sindrome di Kawasaki ci sono senza dubbio delle manifestazioni simili, ma le caratteristiche immunologiche delle due patologie sono differenti.

La Mis-C si presenta con vasculite, cioè un'infiammazione dei vasi sanguigni, problemi cardiaci, intestinali e un aumento sistemico dello stato infiammatorio, ma ad un'analisi attenta è stata rilevata sono state rilevate delle differenze che permetteranno di elaborare dei protocolli specifici per la cura dell’infiammazione sistemica correlata all’infezione da SARS-CoV2 e malattia di Kawasaki .

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.