come riconoscere i sintomi covid nei bambini

Come riconoscere i sintomi COVID nei bambini

16/04/2021

Leggiamo spesso notizie contrastanti sui sintomi del nuovo Coronavirus. Sappiamo che dobbiamo prestare attenzione a febbre, tosse, affezioni delle vie respiratorie, congiuntivite. Ma con il diffondersi di virus influenzali e parainfluenzali come faremo a sospettare un caso di positività e come possiamo distinguere i sintomi COVID nei bambini da quelli di una normale influenza?

Sintomi del COVID-19

In linea generale I sintomi di COVID-19 sono:

  • febbre e tosse,
  • malessere generale,
  • naso che cola,
  • mal di gola,
  • mal di testa,
  • bronchite,
  • diarrea e vomito,
  • difficoltà a respirare.

Gli esperti sono concordi nel ritenere che anche la perdita di olfatto e gusto sia uno dei più diffusi sintomi di infezione da Coronavirus.

Quindi, quando dobbiamo preoccuparci?

Gli studi confermano che la carica virale nei bambini è generalmente più bassa e i casi di bimbi ricoverati o addirittura finiti in terapia intensiva sono più rari rispetto a quelli registrati nella popolazione adulta. I sintomi COVID nei bambini sono, secondo i pediatri sono:

  • tosse, persistente e secca;
  • febbre oltre i 37,5
  • raffreddore con naso che cola o naso chiuso;
  • nel 30% dei bambini si presentano anche sintomi gastrointestinali, con vomito e diarrea.

Anche nei più piccoli può manifestarsi un'anomalia nella percezione del gusto dolce e salato e nell'olfatto, ma spesso, soprattutto con i piccolissimi, è difficile far emergere questo aspetto.

Nello studio di Dong et al. i sintomi più comunemente evidenziati nei bambini sono la tosse (48,5%) e la faringite (46,2%).

Quando il bimbo ha sintomi lievi come un colpo di tosse o il naso che cola, non bisogna preoccuparsi. Quando invece iniziano ad essere più 'impegnativì è giusto interpellare il pediatra. È importante evitare di mandare i bimbi a scuola se non stanno bene e bisogna tornare a seguire la vecchia regola della convalescenza. Se è stata una banale influenza è meglio che stiano a casa un giorno in più senza febbre

spiega il presidente Sip, Alberto Villani.

COVID o influenza?

Uno studio condotto dall’Irccs materno infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista medica dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), Eurosurveillance, mostra che i segni predittivi più importanti per fare diagnosi di Covid-19 nei bambini sono:

  • Storia di contatto con casi accertati ,
  • mancanza di gusto e olfatto rappresentano,
  • febbre.

Come spiega Marzia Lazzerini, coordinatrice del Network Pediatrico Covid del Burlo Garofolo, e responsabile del Centro Collaboratore OMS:

La febbre è risultata presente nell’81% dei casi, mentre i sintomi respiratori nel 60%. Sintomi neurologici come cefalea, irritabilità, perdita del gusto/olfatto, sono stati riscontrati in circa un bambino su cinque così come sintomi gastrointestinali e sintomi simil influenzali. Sintomi cutanei sono risultati più rari (4%), ma può essere dipeso dal fatto che questi casi non sono sempre indirizzati a un tampone

Secondo la ricerca, il Covid-19 nei bambini può avere sintomi isolati: Nel 25% dei casi, i bambini hanno manifestato solo febbre senza altri sintomi, nel 6% solo sintomi respiratori, senza febbre né altre manifestazioni, e in alcuni casi rari, ovvero l’1% della nostra casistica, solo sintomi gastrointestinali.

Kawasaki e COVID

Durante il picco dell'epidemia si sono registrati 150 casi di sospetta sindrome di  Kawasaki nei bambini. Si tratta di una grave malattia infiammatoria che interessa il sistema vascolare e altri organi. Ma in realtà uno studio appena pubblicato su Cell e condotto dall'Ospedale Bambin Gesù di Roma ha scoperto che non si tratta di Kawasaki ma di un sintomo proprio dell'infezione da nuovo Coronavirus nei bambini.

Questa condizione è stata chiamata Sindrome da Infiammazione Multisistemica associata al Covid (Mis-C) ed è comunque rara: in comune con la sindrome di Kawasaki ci sono senza dubbio delle manifestazioni simili, ma le caratteristiche immunologiche delle due patologie sono differenti.

La Mis-C si presenta con vasculite, cioè un'infiammazione dei vasi sanguigni, problemi cardiaci, intestinali e un aumento sistemico dello stato infiammatorio, ma ad un'analisi attenta è stata rilevata sono state rilevate delle differenze che permetteranno di elaborare dei protocolli specifici per la cura dell’infiammazione sistemica correlata all’infezione da SARS-CoV2 e malattia di Kawasaki .

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.