crescere senza pannolino

Crescere senza pannolino

21/10/2016

C’è chi toglie il pannolino a due anni, chi a tre, chi dopo. Ma c’è anche chi il pannolino non lo ha mai usato nella sua vita  e non dovrà mai affrontare lo spannolinamento. Ecco cosa significa crescere senza pannolino, secondo l'approccio chiamato Elimination Communication (EC).

L’educazione precoce al vasino è una filosofia, di certo poco utilizzata in Italia, che alla base la convinzione che gli sfinteri del neonato funzionano molto meglio di quanto si crede comunemente.

Si basa innanzitutto su un’attenta osservazione da parte dei genitori delle espressioni che il bambino, già a partire dal primo mese di vita, fa prima di fare la cacca o la pipì e del tipo di pianto che accompagna queste funzioni.

Man mano che i bambini crescono, danno dei segnali sempre più chiari della necessità che hanno di scaricarsi - si toccano la pancia o genitali, si agitano e di notte si svegliano più volte - aiutando cosi il genitore a comprendere sempre più facilmente le loro necessità.

Questo tipo di educazione ha il fondamentale bisogno di essere supportato da tutte le figure che ruotano intorno al bambino e che si prendono cura di lui. Nonni, baby sitter, maestre del nido devono essere schierate a favore di questa pratica altrimenti si rischia di generare un enorme confusione nel bambino, che talvolta dovrà usare il pannolino e con la mamma invece dovrà usare il vasino.

Senza pannolino dalla nascita

Qualche suggerimento pratico per chi fosse intenzionato a far crescere il proprio bebè senza pannolino:

  • Utilizzare vestiti molto comodi e veloci da togliere, in modo da 'cogliere sempre l’attimo' e non perdere troppo tempo tra il riconoscimento dello stimolo e la svestizione.
  • Se uscite, portate almeno un paio di ricambi completi.
  • In macchina, mettete un asciugamano o un telo apposito per evitare di bagnare o sporcare il seggiolino.

I vantaggi di questa scelta sono molteplici:

  • l’indipendenza dalla schiavitù del cambio continuo di pannolino,
  • il notevole risparmio economico (in un anno si spendono da 648 a 1.052 euro a bimbo),
  • il minore impatto ecologico,
  • la prevenzione delle tipiche dermatiti.

Di contro, però, gli svataggi da tener in considerazione prima di intraprendere questo tipo di abitudine sono :

  • le difficoltà legate alla continua osservazione e cura del bebè,
  • all’elevato numero di pipì che il bambino fa durante i primi mesi di vita (anche ogni venti minuti!),
  • infine. qualche pediatra suggerisce che questa pratica aumenti il rischio che in futuro il bambino abbia un inappropriato controllo sfinteriale.

Consigli di lettura

In Italia è stato pubblicato finora un solo libro sull'Elimination Communication. Si tratta di Senza pannolino, di Laurie Boucke che offreuna serie di consigli su come portare avanti l'EC partendo dalle abitudini delle mamme cinesi, africane o indiane.

 
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.