quando togliere il pannolino come capire se il bambino e pronto

Quando togliere il pannolino? Come capire se il bambino è pronto

17/07/2024

Anni fa, quando si usavano solo i ciripà, il momento dello spannolinamento arrivava molto prima rispetto ad oggi. L’avvento dei pannolini usa e getta ha spinto le mamme a posticipare il momento del vasino, in attesa che sia il bambino a mostrarsi più che pronto per questo grande cambiamento. D’altronde uno dei vantaggi dell’uso dei pannolini lavabili, tornati in auge sull’onda dell’impegno ecologista, è proprio quello di riuscire a togliere il pannolino prima del solito. Ma quando togliere il pannolino? Quando capiamo che è arrivato il momento per provarci davvero?

Ogni mamma sa, per suo istinto, quando il bambino è pronto per lo spannolinamento e per sperimentare il vasino: i bambini amano imitare i grandi, magari sono curiosi e osservano il fratellino più grande che va in bagno e vogliono fare lo stesso, oppure cominciamo a trovare il pannolino asciutto e il nostro bimbo ci dice chiaramente “cacca” o “pipi”.

Come capire se il bambino è pronto a togliere il pannolino?

Ci sono alcuni segnali che una mamma può osservare per capire se il bambino è pronto per lo spannolinamento. Eccone alcuni:

  1. Interesse per il vasino o il water: il piccolo potrebbe mostrare curiosità verso il vasino o il water, chiedendo cosa sia o volendo sedersi su di essi.
  2. Capacità di segnalare l'urgenza: il bambino potrebbe essere in grado di comunicare verbalmente o gestualmente quando ha bisogno di fare pipì o cacca, o potrebbe farsi notare attraverso espressioni facciali o movimenti del corpo.
  3. Pannolino asciutto più a lungo: se il bambino rimane asciutto per periodi più lunghi durante il giorno o durante il sonno, potrebbe significare che la sua vescica si sta sviluppando e può trattenere l'urina per un periodo di tempo più lungo.
  4. Consapevolezza delle sensazioni corporee: il bambino potrebbe iniziare a mostrare segni di consapevolezza delle sensazioni corporee legate all'eliminazione, come tirarsi o toccarsi l'area del pannolino quando ha bisogno di fare pipì o cacca.
  5. Capacità di rimanere seduto sul vasino o sul water: il bambino potrebbe essere in grado di rimanere seduto sul vasino o sul water per un breve periodo di tempo senza essere agitato o impaziente.
  6. Desiderio di imitare gli adulti: cresce l'interesse per l'imitazione delle azioni degli adulti, compreso l'utilizzo del vasino o del water come gli altri membri della famiglia.

Come togliere il pannolino? I consigli degli esperti

Gli esperti generalmente dicono che prima dei due anni sia impossibile per il bambino avere il controllo dello sfintere, ma per ogni bambino il momento di abbandonare il pannolino è soggettivo e i genitori devono ricordare che non è una gara a chi fa prima, ma una fase estremamente delicata che va vissuta con serenità e accoglienza.

Secondo Steve Hodges, urologo pediatrico della Wake Forest University, i bambini sotto i 3 anni non dovrebbero essere avviati forzatamente allo spannolinamento, perché spingerli ad anticipare i loro tempi di sviluppo aumenterebbe il rischio che, negli anni successivi compaiano problemi all’apparato urinario ed enuresi.

Secondo Hodges un bambino può essere considerato pronto se:

  • Dice con cognizione di causa pipì e cacca
  • Chiede di andare in bagno
  • Riesce a spogliarsi e a vestirsi da solo
  • Le feci sono morbide e non dure

Cosa fare se non si riesce a togliere il pannolino?

Qualche mamma comincia ad andare in difficoltà quando passano alcune settimane e il bambino continua a fare la pipì dappertutto e si rifiuta di sedersi sul vasino. Spesso leggiamo che bastano 3 giorni o poco più per passare dal pannolino al vasino, ma per qualche bambino questa fase può non essere così semplice.

La regola di base è non avere fretta, mantenere la pazienza e se le cose non stanno procedendo bene sospendere per qualche giono e poi riprovare.

Ricordiamo che togliere il pannolino della notte può essere più difficile: possiamo cominciare quando ci accorgiamo che al risveglio il pannolino è asciutto e magari far indossare per qualche tempo delle mutandine assorbenti. E anche in questo caso: non avere fretta, possono volerci anche parecchi mesi prima che il piccolo riesca a dormire tutta la notte senza bagnarsi.

​Quanti giorni ci vogliono per togliere il pannolino?

Come spiega Elena Bozzola, consigliera della Società Italiana di Pediatria, "l’addio al pannolino non è una gara, né una sfida, ma un traguardo di crescita che il bambino raggiunge quando è veramente pronto. Non può quindi essere un passaggio deciso a tavolino, da realizzare in una manciata di giorni. Il passaggio da pannolino a mutandina va vissuto con serenità e pazienza".

Leggi anche:
I consigli per riuscire a togliere il pannolino in pochi passi.

Quali sono i rischi di uno spannolinamento forzato?

I bambini non amano dover interrompere le loro attività quotidiane per andare in bagno e imparano a rimandare e trattenere cacca e pipì. Si tratta di un’abitudine rischiosa per la salute che può compromettere la salute della vescica e dello sfintere, nonché favorire la formazione di infezioni batteriche. Secondo l’esperto le visite mediche legate alla stipsi nei bambini sono raddoppiate nell’ultimo decennio e le visite in ospedale sono quadruplicate, l’8% delle bambine ha avuto un’infezione alle vie urinarie a 5 anni e cinque milioni di bambini negli Stati Uniti bagnano il letto dai 5 ai 7 anni.

Si tratta di numeri sottostimati, precisa Hodges: molti genitori credono che i problemi legati alla stipsi e all’enuresi siano normali e quindi non si rivolgono al medico.

Ma quale sarebbe la ragione per cui i bambini avviati precocemente al vasino sono maggiormente esposti al rischio di problemi di incontinenza e stipsi? Secondo l’urologo perché a due anni non sono pronti e vengono costretti per mesi e mesi a dover decidere da soli quando fare cacca e pipi, prima che siano abbastanza maturi da capire importanza di andare in bagno quando se ne sente il bisogno.

Altre fonti

SIP

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.