displasia dell anca

Displasia dell'anca

07/12/2021

La displasia dell'anca nel neonato è una deformità articolare che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino ed è l’anomalia scheletrica più frequente alla nascita. Vediamo come si fa la diagnosi, a cosa serve l'ecografia delle anche e cosa fare.

La manovra di Ortolani e l'ecografia delle anche

La diagnosi di displasia dell'anca avviene già durante la prima visita effettuata subito dopo la nascita dal neonatologo che esegue sul bambino la manovra di Ortolani: in pratica il medico piega a 90 gradi le ginocchia del bebè verso il bacino e successivamente le allontana, divaricandole e facendole roteare. Se la manovra da un risultato positivo, viene effettuata nei giorni successive anche l’ecografia delle anche.

Se il risultato è negativo, - l’ecografia si esegue a scopo di screening - entro il 3 mese di vita.

Perché si fa l'ecografia delle anche nei neonati?

Eseguire questo test è molto importante, anche se non c’è nessun sintomo evidente, poiché grazie ad una diagnosi precoce si può iniziare per tempo il miglior trattamento ed evitare invalidità conseguenti.

Displasia dell'anca nel neonato: conseguenze

Se non viene trattata, infatti, la displasia dell'anca può causare una progressiva zoppia nella deambulazione e dolore in età adulta.

Le cause della displasia dell'anca

La displasia può essere di varie entità dalle forme lievi a quelle più severe. La causa precisa è sconosciuta, anche se tra i fattori di rischio più comuni ci sono:

  • il parto podalico,
  • precedenti in famiglia,
  • liquido amniotico scarso,
  • feto particolarmente grosso.
  • Si è inoltre notato che la displasia dell’anca colpisce in modo particolare le femmine.

Come si riconosce la displasia dell'anca nel neonato?

Molti bambini con la displasia possono ricevere una diagnosi tempestiva perché si notano alcuni sintomi piuttosto precisi:

  • La gamba sul lato dell'anca interessata può apparire più corta.
  • Le pieghe della pelle della coscia o dei glutei possono apparire irregolari.
  • Potremmo sentire come uno schiocco con il movimento dell'anca.

Come si cura la displasia dell'anca?

I trattamenti che il medico proporrà saranno proporzionali alla gravita della displasia.

  • In caso di displasia lieve, normalmente, è sufficiente mettere al bambino due pannolini in modo da tenere le gambe più aperte possibile.
  • Se la displasia è più accentuata si utilizza il tutore di Pavlik, che viene mantenuto continuativamente, 24 ore al giorno, per 6 settimane e part-time per ulteriori 6 settimane. Raramente, e di solito in caso di diagnosi tardiva, sono necessarie manovre di riduzione e successive ingessature.

Se curata con i tempi e con i modi giusti, la displasia dell’anca non lascia nessun segno e nessuna invalidità.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.