Latte materno

12/08/2010

allattamento bigIl latte materno nei primi sei mesi di vita è l’unico alimento necessario per la perfetta crescita del neonato. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’allattamento materno esclusivo per i primi sei mesi di vita, per poi integrare il latte, nei successivi sei mesi, con alimenti complementari.

Ma non è obbligatorio sospendere l’allattamento dopo i sei mesi: si può proseguire anche fino ai due anni e oltre, se questo non comporta problemi alla madre e se il bambino lo desidera in modo evidente.

Nessun alimento in natura può essere paragonato al latte, un alimento che offre al bambino tutto ciò di cui ha bisogno nei primi mesi di vita, senza avere controindicazioni o provocare effetti collaterali.

E' un prodotto che non necessita di preparazione, che risponde a tutte le necessità dell’organismo del bambino e che si adatta perfettamente, per composizione, temperatura, quantità e densità, alle esigenze del piccolo. In una parola: insostituibile.

I benefici fisici e psicologici

L’allattamento soddisfa il bisogno di contatto e di appagamento dei bisogni primari, rafforzando il legame affettivo madre-figlio, garantisce al bambino l’assunzione di sostanze nutrienti (per la crescita) e di anticorpi (per rafforzare il suo sistema immunitario ‘in costruzione’) e, al tempo stesso, aiuta la madre nella delicata fase post-parto e in quella in cui l’organismo ricerca un nuovo equilibrio grazie alla produzione di ormoni che garantiscono anche una sensazione di tranquillità e serenità.

Numerose ricerche hanno anche dimostrato come allattare riduca il rischio di tumore alle ovaie e alla mammella, nonché prevenga la depressione post-parto e offra anche la possibilità di ritornare in forma più velocemente, perché allattando si bruciano più velocemente i grassi in eccesso.

L’alimentazione della mamma che allatta

Anche la mamma deve fare la sua parte, soprattutto nel curare l'alimentazione. La prima regola assoluta è bere tantissimo, 2-3 litri di acqua ogni giorno. Il latte materno, infatti, è fatto di acqua per circa il 90%, e ha bisogno di liquidi per essere prodotto nuovamente.

Inoltre, la dieta della neomamma deve essere varia e ricca e deve apportare circa 500 calorie in più del solito, soprattutto fidando in un introito maggiorato di latte e latticini, che, oltre a fornire più proteine, danno anche un maggiore apporto di calcio.

Grande importanza hanno anche frutta e verdura che forniscono alla mamma, e quindi al bambino, vitamine e sali minerali in quantità.

Andrebbero invece evitati i cibi piccanti, quelli potenzialmente allergenici e quelli che rendono di sapore sgradevole il latte, come aglio, cipolla, cavolo, ecc.

Aumentare la produzione di latte con le erbe

Alcune erbe possono potenziare la produzione di latte materno ma attenzione ad usarle con cautela e sempre sotto controllo medico. Le erbe più efficaci sono il finocchio, la galega, il cardo, l’anice verde, l’orzo e l’ortica.

Alcune di queste erbe possono essere assunte attraverso le tisane: basta immergere gli estratti in acqua bollente, lasciare in infusione per una decina di minuti e filtrare.

Altre erbe possono anche essere consumate e diventare ingredienti per ricette un po’ esotiche come una frittata all’ortica o le ministre di verdure cui si aggiunge il cardo mariano, l’orzo o il finocchio.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.