latte alimento per la crescita

Latte, alimento per la crescita

18/04/2011

Il latte è per il neonato il primo ed esclusivo alimento della sua vita. Il latte è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale e biologico tale da essere per mesi l’unico nutrimento per i bambini e anche quando lo svezzamento sarà avviato, il latte resterà per i primi anni di vita (e spesso per tutta la vita) un alimento prezioso e insostituibile.

Recenti dati rivelano che ogni italiano beve, in un anno, circa 57 litri di latte, ma se il consumo di latte è in crescita tra le donne in menopausa  e tra gli anziani, è in calo invece tra i giovanissimi: il 60% dei teenager non consuma un’adeguata quantità di latte.

Ma quali sono i vantaggi nutrizionali e biologici offerti dal latte?

Innanzitutto il latte è una emulsione di grassi e acqua che contiene, nella misura di un litro, 45 g. di zuccheri, 35 g. di proteine, 37 g. di grassi, 10 g. sali minerali e altre sostanze in quantità inferiori.

Il latte è una preziosa fonte di proteine (caseina per l’80% e lattalbulina per il 20%, proteine ad alto valore biologico perché complete) e vitamine, nonché di calcio altamente biodisponibile, cioè estremamente facile da assorbire. Il latte contiene anche grassi che sono in larga parte saturi, quindi facilmente digeribili e con una ridotta attitudine ad far salire il livello di colesterolo nel sangue, come l’acido linoleico coniugato (CLA) che svolge un’azione anti diabete, anti cancro e antiadipogena.

Inoltre, grazie ai peptidi con azione morfinosimile, il latte favorisce il relax e predispone al sonno.

Per garantire il giusto apporto di nutrienti provenienti dal latte è importante dare al bambino il latte intero e non quello scremato, che è certamente meno calorico ma è anche più povero di vitamine.

Il latte favorisce un sano sviluppo muscolare, il processo per la coagulazione del sangue, contribuisce alla formazione delle ossa e dei denti, fornisce l’energia necessaria per le attività fisiche.

Ma quanto latte dovrebbero assumere i bambini dopo i due anni di vita?

Secondo le indicazioni degli esperti i bambini tra 1 e 3 anni dovrebbero bere almeno 200-400 ml di latte vaccino intero al giorno se mangiano anche altri cibi di origine animale, mentre se non mangiano altri alimenti di derivazione animale non dovrebbe bere meno di 300-500 ml al giorno. Insomma una tazza o un biberon la mattina per colazione e un bicchiere di latte prima di dormire sono una giusta quantità, ma se il bambino rifiuta di bere latte può tranquillamente assumere calcio e proteine da latticini e derivati: yogurt, parmigiano, formaggio sono comunque derivati del latte e vanno inseriti in una dieta variegata ed equilibrata come validi sostituti del latte.

Latte ad alta qualità

L’alta qualità è una categoria merceologica prevista dalla legge 169 del 3/5/1989.
Selezione e stato di salute delle razze bovine, alimentazione dei bovini, igiene delle stalle, condizioni di mungitura, raccolta e distribuzione, struttura della centrale di lavorazione, trattamenti termici e confezionamento del prodotto finale: i requisiti richiesti per potersi fregiare del bollino dell’Alta Qualità sono davvero tanti e rigorosi. Inoltre i controlli sono frequenti e severi. Per questo sono poche le aziende che riescono a mettere in commercio 'latte fresco pastorizzato ad alta qualità' che deve essere, secondo la legge, solo del tipo 'intero' e connotato da caratteristiche particolari: le proteine presenti nel latte crudo destinato all’alta qualità sono, infatti, 32 gr. per litro contro i 28 gr. per quello destinato al normale latte fresco pastorizzato; la percentuale di sieroproteine, che favoriscono il sistema immunitario dell’organismo, è di gran lunga maggiore nel latte di alta qualità confezionato rispetto al normale latte fresco pastorizzato.

L’intolleranza al latte

L’intolleranza è una reazione dell’organismo provocata dall’incapacità di digerire il lattosio, principale zucchero contenuto nel latte, a causa della carenza di lattasi, l’enzima che trasforma il lattosio in zuccheri semplici. L’intolleranza al lattosio è molto diffusa, soprattutto tra gli adulti: negli Stati Uniti, fino al 22% degli adulti è affetto da carenza di lattosio mentre tra i Nord-Europei si registra l’incidenza più bassa (circa il 5%); nell’Europa centrale la prevalenza è circa il 30% e nell’Europa del sud sfiora il 70%.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.