virus respiratorio sinciziale

Virus Respiratorio Sinciziale

22/11/2016

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è una delle più frequenti cause di disturbi delle vie respiratorie (soprattutto la bronchiolite) nel corso dei primi anni di vita (praticamente la totalità dei bambini che frequentano scuole e asili nido si ammala almeno una volta a causa di questo virus), colpisce i bronchioli e provoca, tra le altre infiammazioni, anche la bronchiolite e la polmonite.

Il Virus Respiratorio Sinciziale è particolarmente resistente e sopravvive facilmente nell’ambiente, quindi bisogna prestare una particolare attenzione all’igiene dei giocattoli e degli ambienti dove il bambino vive.

Il periodo di incubazione dura circa quattro giorni, ma i bambini restano contagiosi per circa dieci giorni.

Il virus colpisce provocando un restringimento dei bronchioli (le ultime ramificazioni dei bronchi di un diametro di pochi millimetri) e quindi causando un calo del flusso di aria nei bronchi. Il respiro si fa difficile e ciò provoca asma, dispnea, tosse stizzosa, affanno e accelerazione della frequenza respiratoria.
Quando la bronchiolite è in atto nei bambini può manifestarsi anche con una colorazione bluastra (cianosi) delle labbra e della pelle attorno alla bocca e con i classici rientramenti del torace in fase di inspirazione, causati dalla grande difficoltà che il bambino ha a respirare. In alcuni casi la bronchiolite può portare anche a insonnia, vomito e può, dopo qualche giorno, creare uno stato di malessere nel bambino talmente evidente da richiedere un ricovero in ospedale.
Il Virus Respiratorio Sinciziale colpisce soprattutto durante i mesi invernali e in particolar modo i neonati entro il primo mese di vita. La gravità dell’infiammazione è tanto più seria quanto più piccolo è il bambino, per questo la brochiolite rappresenta una malattia da tenere in seria considerazione nel neonato e va segnalata immediatamente al pediatra al primo manifestarsi dei sintomi.

Esiste un anticorpo monoclonale che si dimostra efficace contro questo virus. Tuttavia la sua somministrazione non è raccomandata su tutti i bambini. Nello specifico, le linee guida della Società di Neonatologia Italiana indicano che la profilassi anti VRS è raccomandata nel periodo autunno-inverno solo sui neonati e bambini fino a due anni età affetti da displasia broncopolmonare; sui prematuri nati tra la 28sima e la 32sima settimana fino a sei mesi di vita e fino a un anno per quei bambini che mostrano rischi addizionali per quanto riguarda; sui prematuri nati tra la 32sima e la 35sima settimana la somministrazione è a discrezione del pediatra e comunque limitata solo alla stagione fredda.

La terapia casalinga prevede generalmente l’uso di broncodilatatori con aerosol o una terapia cortisonica inalatoria nei casi più seri. In ospedale viene attuata una terapia a base di antivirali, soluzione salina e ossigeno.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.