influenza nei bambini

Influenza nei bambini

06/10/2017

L'influenza nei bambini è provocata da un virus che si diffonde per via aera e ha, come primo sintomo, l'innalzamento della temperatura, anche fino a 39°, accompagnato da dolori articolari e muscolari, mal di testa, tosse, disturbi gastrointestinali. I bambini possono contrarre l’influenza soprattutto frequentando luoghi chiusi e affollati, dove la respirazione di tante persone favorisce la diffusione del virus. Per questo nei mesi invernali è più facile ammalarsi: si frequentano cinema, scuole, centri commerciali e si sta a stretto contatto con un gran numero di persone. Inoltre il freddo e le condizioni meteorologiche sfavorevoli contribuiscono a indebolire l’organismo e a mettere a dura prova il sistema immunitario. Infatti le epidemie di influenza hanno un andamento epidemico e stagionale: insorgono, di norma, verso la metà di novembre, hanno il suo picco tra dicembre e gennaio e poi scemano a fine febbraio.

Influenza nei bambini 2017

Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco l'influenza 2017-2018 sarà di media intensità con almeno 5 milioni di casi. I sintomi dell'influenza 2017 2018 saranno:

  • raffreddore;
  • tosse;
  • mal di gola;
  • mal d'orecchio;
  • dolori articolari;
  • nausea e vomito;
  • mal di testa;
  • febbre molto alta.

I virus parainfluenzali invece in genere non portano la febbre o al massimo un lieve innalzamento della temperatura.

Contrastare i virus influenzali nei bambini

Ogni anno il Ministero della Salute da il via alla Campagna di Vaccinazione contro l’influenza stagionale che vede come destinatari principali soprattutto i bambini, gli anziani e i soggetti debilitati. Per questo a inizio autunno, se si è interessati, è bene parlare del vaccino con il pediatra e farsi consigliare su tempi e modalità di esecuzione. Esistono anche altri modi per prevenire l’influenza nei bambini, rafforzando il sistema immunitario. Ad esempio una breve terapia a base di immunostimolatori può offrire uno scudo protettivo nei confronti dei mali di stagione. E’ importante anche far seguire al bambino una dieta ricca di frutta, soprattutto quella con tanta vitamina C che rafforza le difese immunitarie, e coprire i piccoli, riducendo al minimo il rischio di sbalzi termici che possono aprire la strada ai virus.

Come proteggere i bambini dall’influenza

E' possibile prevenire l'influenza nei più piccoli? La domanda coglie tutte noi mamme agli albori della stagione influenzale, ai primi starnuti o colpi di tosse. Quel che è certo è che la frequenza alla scuola e l'immaturità del loro sistema immunitario predispongono i piccoli all'infezione, ma possiamo comunque fare qualcosa per provare a proteggerli.

  • E' bene vestire i più piccoli in maniera adeguata: dal momento che spesso trascorrono la maggior parte del loro tempo a scuola, in un luogo chiuso, poco aerato e sovraffollato, è facile che sudino ma che poi prendano freddo quando escono all’aperto. Per questo l’abbigliamento ideale è quello “a cipolla”: un giubbotto più pesante quando si sta all’aperto e un maglioncino o una felpa più leggeri quando si sta al chiuso.
  • Curare l’alimentazione è altrettanto importante: agrumi, ricchi di vitamina C, un antiossidante ben noto ben nota per le sue proprietà antivirali, e tanta frutta di stagione, ricca di vitamine, tutte preziose per il rafforzamento del sistema immunitario.Qualche esempio? Cereali integrali, legumi, semi oleosi, verdure, lievito fresco, germe di grano sono ricchi di vitamine del gruppo B (tranne la B12) ma anche lievito di birra fresco, tonno, aringhe, ostriche, molluschi, broccoli, germe di frumento, cipolla, cavolo, pomodoro, cereali integrali, semi oleosi, legumi, funghi..sono ricchi di preziosi sali minerali come ferro, zinco e selenio.
  • Infine è bene spingere i bambini a lavarsi frequentemente le mani, più volte al giorno, e mantenere areati gli ambienti perché il virus si diffonde per via aerea ed evitare, per quanto possibile, i luoghi superaffollati.
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Come curare l'influenza durante la gravidanza?

Vaccino antinfluenzale per bambini

Il vaccino per l'influenza 2017 2018 sarà disponibile da metà ottobre ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la Determina dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulla composizione del vaccino per la stagione 2017-2018, che sarà leggermente diverso da quello del 2016.

Sulla base delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato per i Medicinali per Uso umano dell'Agenzia europea dei farmaci, è stata inserita una variante nuova del virus AH1N1, detta Michigan. Per il resto il vaccino anti-influenzale avrà la stessa composizione di quello del 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B

Influenza nei bambini, quanto dura

L’influenza e la febbre nei bambini durano generalmente tre giorni ma porta con sé una sensazione di spossatezza che può perdurare anche per una settimana “Deve fare il suo corso” ci ripetevano le nonne. Ed è ancora così. Di norma noi mamme cominciamo a preoccuparci se un'influenza dura per qualche giorno in più e allo scadere dei fatidici cinque giorni di febbre ci domandiamo se non sia il caso di dare ai nostri figli un antibiotico. Il dubbio è legittimo, ma bisogna sempre chiedere prima al pediatra che farà una visita e verificherà se non ci sia un'infezione alla gola o alle prime vie respiratorie.

Influenza nei bambini, cosa fare

L’influenza non può essere curata se non con terapie sintomatiche e con antifebbrili per abbassare la temperatura se è troppo alta. Mai somministrare antibiotici per curare l’influenza: la causa dell’influenza è un virus e non un batterio, perciò una terapia antibiotica non avrà alcun effetto se non quello di favorire lo sviluppo di una resistenza dell’organismo agli antibiotici (e quando ce ne sarà davvero bisogno sarà più difficile combattere una malattia causata dai batteri). L’antibiotico va somministrato solo dietro indicazione del pediatra nel caso in cui sull’influenza si sia innescata una infezione batterica, che provochi ad esempio tosse con catarro o mal di gola.

Ecco, quindi, qualche consiglio da mamma a mamma per curare il bimbo che ha l'influenza:

  • Tenere il bambino a riposo e non farlo uscire, soprattutto se fa freddo è bene aspettare che la convalescenza sia davvero conclusa.
  • Farlo bere molto, acqua e succhi di frutta forniscono vitamine e zuccheri.
  • Mantenere la stanza ben umidificata e aerare l’ambiente più volte al giorno.
  • Cambiare frequentemente la biancheria, come federe, lenzuola e asciugamani.
  • Aerare la stanza dove dorme più volte al giorno.
  • Somministrare paracetamolo quando la febbre sale a 38°.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.