allattamento sicuro i consigli dei pediatri

Allattamento sicuro: i consigli dei pediatri

Mentre ancora si cerca di capire quali siano state le cause dell'improvvisa morte del neonato all'ospedale Pertini di Roma, deceduto mentre la mamma lo allattava, i pediatri spiegano che l'allattamento è una pratica sicura e che bisogna tenere a mente alcuni accorgimenti.

Cosa è accaduto

La neomamma, dopo 10 ore di travaglio, senza la possibilità di avere accanto il proprio compagno a causa delle ancora insiegabilmente ferre regole anti Covid, nonostante avesse ripetutamente chiesto di far portare il bambino al nido per poter riposare, si è addormentata mentre allattava il bambino. Il piccolo è poi deceduto per cause che verranno chiarite dalla magistratura.

Collasso postnatale improvviso e inaspettato (SUPC)

I perdiatri della Società Italiana di Pediatria spiegano che potrebbe trattarsi di un SUCP, un vento molto raro ma possibile. Come spiega Guglielmo Salvatori, responsabile del Tavolo allattamento al seno della Sip, il SUCP "si esprime un raro ed improvviso evento, a volte un decesso, in una gran parte dei casi senza spiegazione, che può verificarsi nei primi 7 giorni di vita".

Al tempo stesso i pediatri vogliono rassicurare le neomamme: l'allattamento è sicuro.

5 consigli per un allattamento sicuro

Per essere sereni e sentirsi sicuri occorre però essere informati, e il pediatra è sicuramente una figura di riferimento imprescindibile.

  1. “Le prime due ore dopo la nascita del neonato/a vanno trasformate in un momento bello di condivisione. Se il bimbo è nato a termine e senza complicazioni si può stabilire fin da subito un contatto pelle a pelle (skin-to-skin). In queste 2 ore bocca e naso del neonato devono essere sempre visibili dalla mamma per evitare che la respirazione non sia ostruita dalle sue mammelle. Il bambino va quindi osservato: è importante che lo faccia la mamma o un caregiver, che spesso è il papà, e il personale sanitario”.
  2. “No ai social e ai cellulari: è importante non lasciarsi distrarre e vivere a pieno e ‘dal vivo’ il momento della nascita del proprio bambino. Nelle ore seguenti al parto non esiste una posizione ideale per allattare: molte donne allattano sedute o semi sedute, con la schiena e le gambe sostenute. Vi è anche un’altra possibilità, la cd "biological nurturing", in cui la mamma è in posizione con la schiena semi reclinata, sostenuta attraverso l’utilizzo di più cuscini, e con il bimbo sopra di lei. Occorre in tutti i casi essere vigili sul fatto che il piccolo respiri bene e abbia un buon colorito.
  3. Tenere il neonato nella stessa stanza della mamma 24 su 24 (rooming-in) permette di rafforzare il legame tra mamma e bambino e di incentivare l’allattamento al seno. È più sicuro che il bimbo dorma nella culletta invece che nel letto della mamma, evitando comunque materassi o cuscini molto morbidi. Al tempo stesso, però, questo non deve diventare un obbligo: la presidente SIP Annamaria Staiano incoraggia a non aver timore di chiedere che il neonato venga portato nella nursery se si ha bisogno di riposare. "Non è qualcosa di cui vergognarsi. La stanchezza dopo il parto può colpire tutte le donne, in misura diversa anche in base all’esperienza legata alla nascita del bambino. Se ci si sente particolarmente provate meglio optare perché il piccolo stia nella nursery, prendere qualche ora di riposo e poi allattare il bambino e prendersene cura, per quanto possibile”.
  4. Va sempre decisamente raccomandato che il bimbo dorma a pancia sopra, supino.
  5. Non aver paura in generale di ciò che può accadere mentre si allatta. “L’allattamento al seno, quando possibile è un toccasana per la salute del bambino e della mamma e consolida il cosiddetto bonding, il legame mamma-bimbo. È una pratica sicura non bisogna quindi avere alcuna paura”.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.