allergie ai detersivi

Allergie ai detersivi

09/11/2016

Quando c’è un bambino in casa si tende a prestare particolare attenzione ai detersivi che vengono utilizzati. Si prediligono, laddove possibile, prodotti naturali ed ipoallergenici, soprattutto quando si parla di detersivi che in qualche modo possono entrare a stretto contatto con la pelle. E’ il caso dei detersivi usati per la lavatrice o il bucato. Cosa fare in caso di allergie ai detersivi nei bambini?

In genere l'allergia si manifesta come tutte le altre allergie da contatto: dermatite ed eczema, quindi rossore, irritazione, rush e prurito sono i sintomi più evidenti e diffusi delle allergie ai detersivi del bucato. Per quanto riguarda, invece, un'ipersensibilità ai detersivi usati, ad esempio, per lavare il pavimento possono presentarsi tosse stizzosa, rinite allergica, lacrimazione e irritazione agli occhi e anche asma.

In famiglia soffriamo un po' tutti di asma allergica e quindi alcuni detersivi per il pavimento sono decisamente off limits, tanto percominciare tutti quelli che hanno una eccessiva profumazione,

Nei detergenti comuni esistono degli agenti chimici che difficilmente vengono eliminati nella fase del risciacquo. Si tratta di residui che vengono assorbiti dagli indumenti e poi, con il processo di sudorazione, possono sprigionarsi a contatto con pelle causando, soprattutto in estate, prurito e nei casi più seri la dermatite.

A spiegare meglio la situazione per Saper vivere meglio è la dermatologa pediatrica Adriana Ciuffreda:

L’effetto nocivo di molti detersivi comunemente in commercio si manifesta primariamente a danno di quella che può essere considerata la barriera della nostra pelle: il film idrolipidico. Quando non è più ben impermeabilizzata e adeguatamente protetta dal suo ‘scudo’ naturale, la pelle diventa più facilmente bersaglio degli agenti patogeni, tra i quali i metalli pesanti, come nickel, cobalto e cromo, contenuti proprio nei detersivi e in molti detergenti per la casa. In alcuni soggetti predisposti, quali ad esempio i ‘wet workers’, ossia coloro che svolgono la maggior parte dei lavori in condizioni di umidità, questa alterazione può provocare una dermatite da contatto, patologia che si manifesta nella maggior parte dei casi con rossore, desquamazione, prurito, micro vescicole ed erosioni. In ogni caso è consigliabile, non trascurando di avviare accertamenti più approfonditi, valutare con attenzione i prodotti che si utilizzano, facendosi, se possibile, consigliare da un dermatologo.

Se il bambino è atopico, allergico o se semplicemente si desidera usare un prodotto naturale esistono in commercio numerosi detersivi per il bucato certificati ipoallergenici che utilizzano materie prime diverse e più sicure per la pelle.

E allora ecco qualche consiglio per le mamme dei bimbi che sono sensibili ai detersivi per il bucato:

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.