parlare ai bambini della disabilita

Come parlare ai bambini della disabilità

22/11/2016

Il 3 dicembre, ogni anno dal 1993 ad oggi, con la Giornata Internazionale per le persone con disabilità si rinnova l’impegno per una legislazione più giusta, nel rispetto della Convenzione sui Diritti delle Persone diversamente abili. Ecco qualche consiglio per parlare ai bambini della disabilità.

Come spiegare l'handicap ai bambini

Mio figlio, come immagino tutti i bambini, resta molto impressionato quando vede una persona che ha un handicap, magari sta sulla sedia a rotelle oppure non si muove o non parla bene. Quando questo accade mi sforzo sempre di parlare con lui con serenità, innanzitutto tranquillizzandolo ma anche invitandolo a riflettere su quanto lui sia fortunato e quanto possa fare per chi è meno fortunato.

Esistono molti modi per fra vivere ai bambini e ai ragazzi una condizione diversa e farli capire come può essere la vita di una persona diversamente abile: ad esempio possiamo invitarli a fare un gioco ad ostacoli per far capire cosa voglia dire doversi muovere con una sedia a rotelle, oppure portarli ad una mostra come quella di Dialogo nel buio, allestita in modo permanente nella sede dell'Istituto dei Ciechi di Milano. Si tratta di un percorso che si deve fare in totale assenza di luce, accompagnati da esperte guide non vedenti. Per sperimentare un nuovo modo di “vedere”, usando gli altri sensi, e capire come è la vita di chi non vede.

Giornata Internazionale per le persone con disabilità

Una giornata per focalizzare l’attenzione sulla disabilità, ribadire pari opportunità, rafforzare diritti e opportunità delle persone con disabilità. Iniziative di vario genere, manifestazioni sportive, ludiche, incontri e dibattiti per ripensare in termini nuovi e più attuali alla disabilità, come un’opportunità per il futuro.

Lo Stato si impegna a promuovere e assicurare uguali diritti e partecipazione alla vita della comunità, garantire sostegno materiale e psicologico alle famiglie nell’ottica dell’inclusione e della lotta ai pregiudizi, a diffondere informazioni sui servizi e sulle leggi a favore delle persone diversamente abili, a promuovere una vera e propria cultura della disabilità.

Ad oggi è possibile ottenere alcune preziose agevolazioni:

  • esenzioni sanitarie,
  • assistenza economica,
  • permessi per i genitori che lavorano.

Disabilità a scuola

In Italia le leggi 517/77 e la 270/82 garantiscono il diritto all'integrazione scolastica nella scuola dell'obbligo. Personale specializzato nelle scuole di ogni ordine e grado viene assegnato all’alunno diversamente abile e collabora con i docenti della classe per favorire l’apprendimento e l’integrazione al fine di raggiungere il massimo risultato possibile.

A carico del Comune o dell'Azienda sanitaria locale sono le iniziative di aiuto alle famiglie e progetti di integrazione tra scuola e famiglia. Allo scopo di facilitare l’integrazione è possibile avere anche una fornitura gratuita di sussidi didattici speciali per alunni diversamente abili. La richiesta deve essere inoltrata da personale tecnico del competente servizio sanitario dell’ASL.

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento in ambito scolastico come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia sono stati ufficialmente riconosciuti da un disegno di legge il 29 settembre del 2010 che stabilisce anche intervento appropriato per gli alunni dislessici. La Circolare MIUR, Prot. n. 4089 del 15 giugno del 2010, che riguarda il Disturbo di deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), propone indicazioni e accorgimenti didattici volti ad agevolare il percorso scolastico dell'alunno al fine di integrarlo nel contesto classe.

Attività per bambini con disabilità

L’integrazione dei bambini diversamente abili nella scuola dà grande giovamento ai bambini stessi ma anche alle loro famiglie che si sentono parte di un contesto nel quale possono condividere problemi e difficoltà.

Alle tradizionali attività didattiche si dovranno affiancare attività creative come ad esempio la musica che riesce a catturare l’attenzione di bambini diversamente abili per un tempo più lungo rispetto al linguaggio verbale. La musica stimola le aree ritmiche del cervello e quindi sollecita la risposta motoria, i riflessi e la stessa capacità di linguaggio.

I ricercatori della Queensland University of Technology (QUT) hanno dimostrato che la musicoterapia ha un effetto benefico anche sugli adulti nei quali rafforza il legame emotivo con i figli aiutandoli a comunicare anche attraverso forme di linguaggio non verbale.

Anche lo sport è un'occasione preziosa sia per sviluppare autostima ed indipendenza, che per favorire l'integrazione.

Spunti di lettura

  • Ma che cos'ha: come spiegare l’handicap e la disabilità ai bambini - Favaro Editore

Pratiche schede che riportano le classiche domande che fanno i bambini quando si trovano di fronte alla diversità, con spunti di riflessione ed approfondimento.

capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.