come aiutare i bambini al rientro dalle vacanze

Come aiutare i bambini al rientro dalle vacanze

16/08/2017

Come aiutare i bambini al rientro dalle vacanze? Circa un milione di bambini italiani viene colpito dalla cosiddetta Sindrome da Rientro. Un mix di sintomi diversi,  stanchezza, astenia, sudorazione eccessiva, a volte ansia e tachicardia, che si presentano all’improvviso a cavallo del rientro dalle vacanze.

Dopo lunghe settimane trascorse all’aria aperta, in completa libertà, senza vincoli di orari e senza obblighi, il rientro in città e alla solita routine può essere particolarmente difficoltosa. La sindrome da rientro, oltre ai sintomi già citati, può provocare qualche problema di insonnia, irritabilità, inappetenza.

5 consigli per aiutare i bimbi ad affrontare la fine delle vacanze

Non c’è da temere: il malessere dura soltanto qualche giorno e in genere bastano semplici accorgimenti affinché scompaia senza grandi difficoltà:

  1. non rientrare in città immediatamente a ridosso dell’apertura delle scuole ma con qualche giorno di anticipo in modo da permettere al bambino di ambientarsi nuovamente tra le mura domestiche e di reinserirsi in un ritmo di vita più metropolitano;
  2. non rinchiudersi in casa, anche se si rientra in città, le giornate estive proseguono e il clima sarà bello e piacevole ancora per molte settimane. Quindi non cedere alla pigrizia e al cattivo umore, ma sforzarsi di stare con i bambini all’aria aperta il più possibile;
  3. non date subito il via libera ai videogiochi, tablet, maratone televisive ma sfruttate ancora le belle giornate per far stare i bimbi più poossibile all'aperto
  4. fantasticare sulle prossime vacanze e le attività dell’inverno. Sognare può rappresentare un valido 'placebo' alla tristezza per il rientro: parlate dei bambini ricordando la vacanza appena conclusa, ma fare anche tanti progetti sulla prossima stagione. Sfruttate il più possibile l’onda dell’entusiasmo estivo, delle nuove esperienze fatte per decidere, insieme ai bambini, di proseguire qualche attività anche nei mesi invernali come ad esempio iscriversi ad un corso di nuoto
  5. non rinunciare, finchè sarà possibile, ad una passeggiata dopo cena per conciliare il sonno e la digestione

.... e i compiti delle vacanze?...  Il pediatra Italo Farnetani consiglia di non esagerare, se fino al momento del rientro in città non sono stati svolti è un errore costringere i bambini a un tour de force non appena tornati a casai. L’ideale è riprendere gradualmente con la lettura di qualche scheda e qualche semplice test.

Insomma gradualità, pazienza, attività fisica e gioco sono le parole chiave per favorire un sereno rientro dalle vacanze. Sì a ricordare le regole quotidiane, a ristabilire gradualmente abitudini legate agli orari dei pasti e del sonno, ma senza essere troppo rigidi. Star loro vicino, inoltre, li aiuta ad affrontare il distacco dalla casa e dalla famiglia dopo tanti mesi trascorsi insieme.

Un aiuto dalla dieta

Per aiutare i bambini a non disperdere energie e a combattere la stanchezza, è bene curare la dieta con una maggiore attenzione in questi giorni. Il 50-60% delle calorie deve arrivare dai carboidrati, il 30% dai grassi e il 12-15% dalle proteine, ma è altrettanto importante, spiegano i nutrizionisti, assicurare al bambino il giusto apporto di vitamine, fibre e sali minerali.

Il buon umore, insomma, si riacquista anche a tavola: assicuratevi che i piccoli mangino a sufficienza e in modo sano. fate in modo che sulla vostra tavola non manchi ancora la 'golosa' frutta estiva per fare un pieno di vitamine, importantissime per recuperare energie e buonumore

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.