come affrontare il primo giorno di scuola

Come affrontare il primo giorno di scuola

09/09/2019

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte: il via ufficiale è previsto per il'11 settembre. Finite le ferie - con buona pace della tranquillità di ragazzi e genitori - in vista del ritorno a scuola è subito caccia allo zainetto con il personaggio preferito, al grembiule 'alla moda' e all’astuccio più accessoriato. E non manca chi è alle prese con il recupero delle ultime pagine del libro per le vacanze.

  • Se in estate molte regole sono saltate è arrivato ora il momento di riprendere le buone abitudini, regolarizzando innanzitutto gli orari di riposo e dei pasti, per prepararsi ad affrontare al meglio la giornata a scuola e i nuovi impegni.
  • Almeno con qualche giorno di anticipo rispetto al primo suono della campanella è importante che i bambini e i ragazzi cenino e vadano a letto presto: dormire le giuste ore di sonno dopo un pasto serale leggero serve all’indomani per essere vigili durante le lezioni e le attività.
  • Al risveglio è fondamentale la colazione che, in quanto pasto principale della giornata, va consumata prendendosi il tempo necessario per non ingozzarsi di corsa e ricordando di bere la giusta quantità di liquidi (non solo latte ma anche acqua) per arrivare sufficientemente idratati tra i banchi di scuola.
  • A metà mattina e a metà pomeriggio, una merenda leggera (come un frutto o un prodotto da forno) aiuta a rifare il pieno di zuccheri e a non arrivare troppo affamati al pasto successivo. A pranzo è necessario che il menù preveda carboidrati, proteine, frutta e verdura e soprattutto è importante che i bambini vengano abituati, ed educati, a 'mangiare tutto' (compresi pesce e legumi) per evitare difficoltà con la mensa scolastica.
  • Anche l’idratazione è un aspetto da non trascurare: una corretta idratazione, infatti, aiuta le performance scolastiche. Studi internazionali dimostrano come l’insufficiente idratazione incide negativamente sulle prestazioni fisiche e su quelle celebrali e che in condizioni di moderata disidratazione (circa 2%) si osservano segnali come mal di testa e stanchezza, calo della concentrazione e dell’attenzione e persino difficoltà nell’esecuzione di compiti semplici. Uno o due bicchieri di acqua sono sufficienti perché il cervello possa ritornare a lavorare nel pieno delle sue capacità.

La maggior parte dei bambini e dei ragazzi solitamente non è ben idratata. Per questo motivo gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino suggeriscono di fare attenzione a idratarsi correttamente soprattutto in questo periodo dell’anno: oltre a garantire il benessere generale dell’organismo, l’acqua aiuta gli studenti ad iniziare l’anno scolastico con il piede giusto.

E' consigliato berne circa 1,5 litri al giorno, tenendo conto di età, sesso, temperatura esterna e grado di attività fisica svolta dal bambino. In particolare è meglio scegliere acque minerali ricche di calcio, utili alla trasmissione degli impulsi nervosi e che favoriscono i processi cognitivi.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.