Bugie

16/08/2010

bugie bigI bambini affrontano il momento della menzogna in maniera diversa: fino ai 7/8 anni avvertono che la bugia è qualcosa di negativo, che viene associato a punizioni e rimproveri, ma nella mente dei più piccoli c’è insita l’idea che i genitori sanno sempre quando essi mentono e ciò impedisce loro di “falsificare” i sintomi della bugia.

Quando si fanno più grandi, però, aumenta la loro capacità di dire bugie. I bambini di circa 10-11 anni, infatti, non solo cominciano a discernere tra i vari tipi di bugie, e a capire ugualmente che non sempre mentire è sbagliato, ma sanno anche ben controllare i "sintomi" della bugia: le inflessioni di voce, le discordanze logiche, la gestualità convulsa, una certa eccitazione, lo sguardo altrove.

E' verso i quattro anni che i bambini dicono bugie con consapevolezza, cioè sanno che stanno deliberatamente mentendo per evitare una punizione, ad esempio, oppure per attirare l’attenzione dei genitori in un momento particolarmente delicato (come quello, ad esempio, della nascita del fratellino) oppure per pura imitazione del genitore (dare l’esempio, anche in questo caso è la regola numero uno).

Solitamente, è una fase passeggera, tuttavia non va sottovalutata ma va affrontata con fermezza per porre solide basi per una sincerità futura.

Allora, come gestire al meglio le bugie del piccolo?

Innanzitutto parlando. E’ essenziale spiegargli che dire le bugie è un atteggiamento dannoso e che la verità è sempre una scelta positiva e che solo dicendo la verità di possono risolvere i piccoli problemi quotidiani: una bugia ne genererà un'altra e così via, rendendo più complicata la strada verso la soluzione.

Inoltre non è mai tardi per parlare dell’importanza della fiducia che si instaura tra le persone e del fatto che chi dice le bugie prima o poi verrà scoperto e sarà messo da parte, perché ritenuto non più affidabile.

La bugia è innata?

Secondo un recente libro dello scrittore inglese Ian Leslie dal titolo “Born Liars”, tutti i bambini mentirebbero, sin da piccolissimi:

  • i bambini di due o tre anni direbbero piccole bugie, spesso con lo scopo di non essere puniti,
  • dopo i quattro anni i bambini sanno distinguere la verità e dicono bugie con consapevolezza.

Secondo lo scrittore, quindi, l’uomo nasce bugiardo e affina la sua abilità con gli anni. Usare la fantasia per creare storie immaginarie è un’abitudine che i bambini hanno sin da piccoli e che cala, spiega Leslie, quando iniziano ad andare a scuola e quando comprendono che dire una bugia significa perdere la fiducia degli altri.

La ripercussione 'sociale' della bugia spinge quindi i bambini a dire sempre meno bugie.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.