come aiutare il bambino quando arriva un fratellino

Come aiutare il bambino quando arriva un fratellino

08/11/2018

L’arrivo del fratellino può essere un momento davvero difficile per il primogenito. Anche se ha chiesto a gran voce un fratellino il suo improvviso materializzarsi può diventare un’occasione per innescare gelosie e paure.
In che modo i genitori possono gestire questa fase così delicata? Ecco come aiutare il bambino quando arriva un fratellino.

Durante la gravidanza

Coinvolgendolo e non dandogli l’impressione che le cose stanno drasticamente cambiando proprio a causa del fratellino.

Coinvolgerlo nella gravidanza e nell’attesa è essenziale: la mamma potrebbe mostrargli le fotografie di quando era incinta e nel pancione c’era proprio lui, potrebbe fargli sentire il movimento del fratellino nel pancione potrebbe chiedergli di partecipare nella scelta del nome del nascituro oppure potrebbe raccontargli come sarà bello avere un compagno di giochi.

Al tempo stresso è consigliabile fare in modo che i cambiamenti che si appronteranno alla casa, a esempio uno spostamento di mobili per fare spazio al neonato oppure un trasferimento della cameretta, avvengano prima della nascita: in questo modo il bambino non assocerà l’arrivo del fratellino con cambiamenti significativi che si ripercuotono sul suo quotidiano.

Dopo la nascita

Il coinvolgimento del primogenito è importante anche quando il fratellino sarà nato: è importante che possa toccarlo e accarezzarlo, che possa anche solo avere la sensazione di aiutare la mamma nei riti quotidiani, come il bagnetto o il cambio del pannolino, e che abbia la possibilità, seppure sotto la supervisione di un adulto, di tenerlo in braccio.

E’ bene evitare, in questo momento così delicato per il primogenito, di investirlo di troppe responsabilità: è meglio rimandare l’inserimento a scuola non appena arriva il fratellino, passare dal pannolino al vasino o rinunciare al ciuccio. E’ meglio rimandare a quando l’arrivo del fratellino sarà stato ormai metabolizzato.

Qualche consiglio per aiutare il primogenito ad accogliere il nuovo arrivato

  • Lascia che tuo figlio scelga gli oggetti per la stanza del piccolo
  • Quando il neonato sarà arrivato stabilisci una routine che veda protagonisti solo tu e il tuo primogenito: un’ora in libreria, un momento per leggergli una favola o andare a fare la spesa insieme.
  • Leggi a tuo figlio delle storie appositamente scritte per aiutare i bambini a vivere il momento dell’arrivo di un fratellino.
  • Parla con tuo figlio preparandolo a ciò che accadrà quando il neonato sarà arrivato a casa: piangerà, dormirà, bisognerà cambiargli il pannolino e rassicuratelo che ci saranno tante attenzioni e tanto amore per tutti e due.
  • Rafforza il ruolo di 'fratello o sorella grande': coinvolgete il bambino nelle visite prenatali e fate festa con lui quando il fratellino sarà arrivato

Come evitare la gelosia

L'arrivo di un fratellino porta sempre dei cambiamenti in famiglia, per i genitori e soprattutto per chi fino a quel momento è stato il 'cucciolo' di casa.

  1. La gelosia non è rara ma – al di là di ogni teoria scientifica – a volte bastano pochi accorgimenti per evitare disagi e convivere in armonia. Eccone alcuni:
  2. Non cambiare le regole: Se un bimbo – ad esempio – è abituato ad un po’ di coccole notturne, è importante non toglierle solo perché c’è un neonato che ora dorme nella vostra stanza.
  3. Farsi aiutare: Laddove è possibile fare in modo che il primogenito abbia un ruolo nella cura del fratellino o della sorellina. Questo lo aiuterà a sentirsi responsabile.
  4. Passare del tempo tutti insieme così che l’uno sia parte della quotidianità dell’altro.
  5. Parlarne prima: fare in modo che il nuovo arrivato non “piombi dal cielo” è fondamentale perché chi è piccolo possa comprendere i cambiamenti che in parte ci saranno
  6. Non cercare giustificazioni nel neonato: se si è stanchi o se il bambino sta riposando e il vostro primo figlio fa confusione è importante che – nel chiedergli di fare un po’ più piano – voi non ne diate la responsabilità al fratellino.

Primogeniti, 'mezzani' e piccoli di casa. Nuovi studi sulla personalità

Essere figli primogeniti, 'di mezzo' o ultimi nati può influire sulla nostra personalità e sulla nostra intelligenza? Non sono pochi gli studi che propendono per una risposta affermativa. Sembrerebbe che i figli primogeniti si caratterizzino per essere intelligenti, devoti, affidabili e che – crescendo – scelgano professioni dove dedizione e impegno sono condizioni necessarie.

Sono particolarmente affidabili e responsabili, vuoi anche perché spesso viene chiesto loro di dare un aiuto con i fratellini più piccoli. E proprio nella relazione tra il primogenito e il 'nuovo arrivato' va posta molta attenzione da parte dei genitori: il loro amore e le loro attenzioni ora vanno divise e il figlio maggiore potrebbe risentirne. Allo stesso modo alcune ricerche hanno rilevato che i figli più piccoli sono più aperti al cambiamento mentre i figli 'di mezzo' sono più calmi e concilianti, pronti a fare da anello di congiunzione tra il maggiore e il minore.

Elemento comune degli studi condotti su questo argomento, l’idea che la distanza temporale “ideale” tra un figlio e un altro sia di 3 anni. Questo perché nei primi 3 anni di vita sarà più facile da parte del fratello maggiore accettare la nuova nascita senza particolari traumi.

Per approfondire

  • Quando arriva un fratellino di Nicoletta Costa
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.