Cartoni animati

17/02/2012

cartoni animati bigUna ricerca recente ha dimostrato che il ritmo veloce dei cartoni animati influenza negativamente il cervello dei bambini in età prescolare. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha valutato la capacità di attenzione di bambini di 4 anni subito dopo aver visto un cartone animato come SpongeBob (la spugna che vive in fondo al mare a Bikini Bottom), contro un cartone dal ritmo lento come Caillou (le avventure di un bambino di 4 anni incuriosito dal mondo che lo circonda). I bambini che guardavano SpongeBob avevano prestazioni peggiori subito dopo averlo visto.

Il dottor Dimitri A. Christakis, con il Seattle Children Research Institute, ha approfondito gli effetti della TV sui bambini, ritiene che il ritmo dei programmi per bambini sia eccessivo. "I nostri cervelli si sono evoluti nel corso dei millenni per comprendere quanto accade intorno a noi, il susseguirsi degli eventi che avvengono nel tempo reale", dice Christakis, il ritmo veloce dei cartoni animati invece, stimolando eccessivamente alcune parti del cervello, ne diminuisce temporaneamente le prestazioni.

Secondo Christakis, il test mette alla prova la capacità di attenzione dei bambini che è fondamentale per uno sviluppo equilibrato, "non c'è dubbio che il ritmo generale di tutti i programmi tv è aumentato e i tempi dell’attenzione si sono ridotti, del resto sono raddoppiati anche i nostri bisogni da soddisfare il più rapidamente possibile."

E non è solo un problema di attenzione, è un dato di fatto che i bambini, soprattutto in età prescolare, si comportano in modo più aggressivo dopo aver visto cartoni animati dal ritmo incalzante e dal contenuto violento.
In un rapporto del 2000 sulla violenza adolescenziale, la US Surgeon General David Satcher ha dichiarato che il comportamento più violento nella vita dei bambini è causato proprio da programmi di intrattenimento violenti. I rischi sembrano molto seri: scarsa sensibilità al dolore e alla sofferenza degli altri, nessun timore della violenza, maggiore probabilità di diventare violenti e dispotici.

Un abuso di tv nell'infanzia può addirittura limitare l'interazione sociale e ostacolare lo sviluppo degli schemi comportamentali che si acquisiscono nella prima infanzia.

Ma non tutti i cartoni animati sono da criminalizzare e certamente ciò che più conta è l’uso che se ne fa.

Alcuni prodotti sono, anzi, estremamente intelligenti e stimolano la creatività e la mente del bambino. Sono quei cartoni animati nati sulla scia dell’edutainment (dall’unione di education ed entertainment): imparare divertendosi.
Ne è un esempio un gran numero di cartoni animati destinati alla fascia prescolare dove i personaggi insegnano a lavarsi i denti, a realizzare piccoli lavoretti o a parlare l’inglese.

capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.