primi sintomi della gravidanza

Primi sintomi di gravidanza

15/05/2017

I primi sintomi della gravidanza non sono sempre univoci e chiari. Tuttavia è importante riuscire a individuarli e a riconoscerli perché ciascun sintomo può essere indice anche di qualcosa di diverso dalla gravidanza. In alcune donne i primi sintomi si manifestano nella prima settimana i gravidanza, in altre nelle prime settimane.

Vediamo quali sono i sintomi più comuni di una gravidanza in atto nei primi giorni dopo il concepimento.

E’ il primo sintomo di una gravidanza, il più chiaro e indicativo. Quello che spinge la maggior parte delle donne ad acquistare un test di gravidanza per eliminare ogni dubbio. In alcune donne il ciclo mestruale può presentarsi anche se è avvenuto il concepimento, ma in genere ha una breve durata e le perdite sono più lievi del solito.

Altre possibili cause: eccessiva perdita di peso, problemi ormonali, tensione, stress, allattamento, sospensione della pillola contraccettiva.

Si chiamano perdite da impianto ed è un sintomo piuttosto comune dei primi giorni di gravidanza. Generalmente si presentano tra i 6 e i 12 giorni dopo il concepimento e sono causate dall’impianto dell’embrione nella parete uterina. Alcune donne soffrono anche di lievi crampi uterini.

Altre possibili cause: mestruazioni alterate, cambiamenti nella pillola anticoncezionale, infezioni, ciclo mestruale in atto.

Dopo 1 o 2 settimane dal concepimento il seno può presentarsi leggermente dolente, gonfio e teso.

Altre possibili cause: squilibri ormonali, pillola contraccettiva, sindrome premestruale.

La maggior parte delle donne si sente eccezionalmente stanca e soffre di un’anomala sonnolenza nella prima settimana dopo il concepimento.

Altre possibili cause: stress, depressione, influenza, altre malattie.

Un disturbo piuttosto noto della gravidanza. Si presenta generalmente dopo 2-8 settimane dal concepimento ed è causato dall’aumento dell’ormone beta HcG, che viene prodotto dall’organismo solo in caso di concepimento. Alcune donne possono anche non soffrire di nausea o altri disturbi.

Altre possibili cause: intossicazione alimentare, cambiamenti nel metodo contraccettivo ormonale, altri disturbi dell’apparato digerente, infezione virale.

Una leggera dolenza nella parte bassa della schiena può essere un sintomo della gravidanza e in alcune donne può rimanere per tutti e nove i mesi di gestazione.

Altre possibili cause: sindrome premestruale, stress, problemi alla schiena, disturbi fisici o mentali.

L’improvviso aumento degli ormoni nell’organismo causato dalla gravidanza può provocare emicranie.

Altre possibili cause: astinenza da caffeina, sindrome premestruale, disturbi alla vista, disidratazione, stress e molti altri disturbi.

Intorno alla sesta-ottava settimana di gestazione può presentarsi uno stimolo piuttosto frequente ad urinare.

Altre possibili cause: infezioni al tratto urinario, diabete, eccessiva assunzione di liquidi, assunzione di diuretici.

Alcune donne durante la gravidanza riprendono a mangiare cibi che fino ad allora avevano rifiutato con sdegno e altre invece improvvisamente diventano intolleranti anche solo all’odore di un alimento comune.

Altre possibili cause: dieta scorretta, perdita di alcuni nutrienti, stress, depressione, sindrome premestruale.

E' possibile avere un'idea dell'avvenuto concepimento semplicemente interpretando piccoli disturbi e sintomi di gravidanza? Il concepimento comporta di certo una serie di scombussolamenti ormonali che servono ad aiutare l'embrione ad attecchire alle pareti uterine e creare per lui un ambiente favorevole: una lieve nausea, che può aumentare con il passare dei giorni, seno dolorante e teso, sonnolenza e qualche doloretto a livello del basso addome possono indicare una gravidanza, ma possono anche essere la manifestazione della sindrome premestruale, quindi presentarsi prima del ciclo.

La leucorrea, cioè l'aumento delle secrezioni vaginali, è certamente uno dei sintomi della gravidanza in atto nei primi giorni dopo il concepimento. Si tratta di perdite di colore lattiginoso e biancastro, anche abbondanti, che non sono maleodoranti e non causano prurito o fastidio (in caso contrario potrebbe trattarsi di un'infezione ed è bene parlarne con il ginecologo).

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.