ciclo mestruale

Ciclo mestruale

20/02/2018

Dalla pubertà fino all'età di circa 50 anni, la donna vive un periodo fertile e il ciclo mestruale è l’elemento chiave per la fertilità della donna e per la sua salute riproduttiva. Ma come funziona il ciclo mestruale, come si possono calcolare i giorni fertili e quali sono i sintomi dell'arrivo delle mestruazioni? Queste domande sono importanti non solo perché è bene conoscere il proprio corpo e come funziona, ma anche se si sta cercando una gravidanza. Non si può prescindere dalla conoscenza del funzionamento del proprio corpo se si vogliono aumentare le probabità di rimanere incinta.

Il concepimento avviene grazie ad un processo delicato eppure perfetto che va sotto il nome di ciclo mestruale, che non si limita alla mestruazione in sé, ma comprende anche tutto il ciclo ovulatorio.

La donna diventa fertile con la comparsa della prima mestruazione (menarca). Durante la sua vita fertile, ogni 28 giorni (anche se il ciclo non è sempre così regolare) per circa 4-5 giorni, la donna avrà la mestruazione finché non raggiungerà la menopausa.

Questo ciclo mensile si interrompe se c’è stata la fecondazione dell’ovulo. In pratica ogni mese l’organismo femminile lavora e si prepara ad accogliere una nuova vita.

Vediamo come.

Ogni mese l'ipofisi produce due ormoni, l'FSH (ormone follicolostimolante) e l'LH (ormone luteinizzante), i quali, entrando in circolo, raggiungono le ovaie, che in maniera alternata, stimoleranno la produzione di un follicolo, il quale, una volta giunto a maturazione, scoppierà producendo una cellula uovo, che comincerà a percorrere la tuba per poter arrivare all'utero.

Durante questo tempo, la maturazione dell'ovulo consentirà la produzione di estrogeni.

Nell'ovaio in cui è stato prodotto l'ovulo, invece, si formerà il corpo luteo, che, nella seconda metà del ciclo, comincerà a produrre progesterone.

Grazie all'azione di estrogeni e progesterone, la mucosa uterina si prepara ad accogliere l'ovulo fecondato. Qualora la fecondazione non avvenga, la produzione ormonale si ferma e la mucosa uterina si sfalda, provocando la mestruazione e portando con sé anche l'ovulo non fecondato, che intanto ha raggiunto l'utero.

Si possono quindi distinguere tre fasi che si succedono nel ciclo mestruale e che portano alla mestruazione:

Insomma, ogni mese un meccanismo complesso, preciso e quasi miracoloso. Una serie di eventi programmati in maniera meticolosa e perfetta concorrono alla fecondazione della cellula uovo e ad accogliere al meglio la gravidanza.

Come calcolare i giorni fertili? Basta verificare quale sia la durata del proprio ciclo, cioè ogni quanti giorni arrivano le mestruazioni, e poi segnare sul calendario i 4-5 giorni centrali di questo periodo. Ad esempio in un ciclo regolare di 28 giorni l'ovulazione probabilmente avverrà intorno al 14esimo giorno, ma sono fertili anche i due giorni precedenti e i due successivi per un totale di circa 5 giorni. Questo perché l'ovulo sopravvive per 24 ore, ma gli spermatozoi restano vitali anche per 3 giorni, quindi per coprire l'intera finestra temporale nella quale è possibile che avvenga il concepimento si possono concentrare i rapporti nei 5 giorni centrali del mese.

Chi ha un ciclo regolare può facilmente calcolare i giorni fertili per provare ad aumentare le possibilità di rimanere incinta, naturalmente chi invece ha un ciclo irregolare difficilmente riuscirà a fare questo calcolo. Anche i computer che calcolano il periodo fertile necessitano di un ciclo dalla durata regolare.

Come possiamo renderci conto se siamo o meno fertili se non abbiamo un ciclo regolare? Possiamo ascoltare il nostro corpo e provare ad interpretare i segnali che ci manda. Nei giorni che precedono la comparsa delle mestruazioni, infatti, si manifestano nell'80% delle donne un gran numero di sintomi che confluiscono tutti nella cosiddetta sindrome premestruale. I sintomi sono essenzialmente questi:

Alcuni dei sintomi della sindrome premestruale sono simili a quelli della gravidanza. Per capire se si aspetta un bambino oppure se queste manifestazioni sono legate solo all'arrivo delle mestruazioni bisogna aspettare qualche giorno: l'amenorrea, cioè la scomparsa del ciclo, è certamente il segnale più evidente che è avvenuto il concepimento. E dobbiamo anche fare attenzione ad eventuali piccole perdite, chiamate spotting, che possono essere causate dall'impianto dell'embrione nell'utero (perdite da impianto) e che non vanno confuse con le mestruazioni vere e proprie.

Dopo qualche giorno di ritardo potremo fare un test di gravidanza. Non si deve aspettare tanto: bastano pochi giorni di ritardo per provare  fare il test sulle urine e vedere se gli ormoni Beta Hcg sono già rilevabili. In caso di test negativo possiamo rifare il test dopo qualche giorno se le mestruazioni tardano ancora.

Le ragazze italiane diventano donne intorno agli 11 anni e mezzo, circa un anno prima rispetto a quanto accadeva un anno fa, anche se una buona percentuale - il 31,7%, ha il menarca, cioè la prima mestruazione, a 12 anni compiuti.

E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla SIMA (Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza) e dalla SIGIA (Società Italiana di Ginecologia dell'Infanzia e dell'Adolescenza) che ha coinvolto 1.048 ragazze di 13 anni, studentesse della terza media inferiore.

L’obiettivo dello studio era quello di capire in che modo le giovanissime vivono l’arrivo del ciclo mestruale e la propria pubertà. Così scopriamo che c’è anche un 4% di ragazzine che ha il primo ciclo mestruale precocemente: prima dei dieci anni. Una condizione che Silvano Bertelloni, presidente della Sima, giudica “non fisiologica” e che merita attenzione da parte del pediatra e necessita di approfondimenti medici.

Il 44,3% delle ragazze ha un ciclo regolare, mentre il 9,7% può avere un ciclo anticipato e il 16,5% qualche ritardo. E c’è anche un 27,8% delle ragazzine che ha un ciclo irregolare e non ben definito.

Dall’indagine emerge un rapporto non consolidato con il ginecologo: solo 16,2% delle giovani dichiara di essersi sottoposta ad un controllo ginecologico una sola volta, il 5,5% per più di una volta e il 76,3% non è mai andata dal ginecologo. La migliore confidente sembra essere la mamma per l’89% delle ragazze, con un 49,7% che si rivolge anche alle amiche per rispondere a domande o dissipare dubbi.

Ma come vivono il ciclo mestruale le giovani italiane? Con qualche disagio. Il 59,7% è di malumore durante i gironi del ciclo, il 32,6% lo vive con ansia e il 48,3% con un disagio profondo. Il dolore si presenta ogni tanto nel 57,8% delle ragazze e il 33,8% rinuncia allo sport durante i giorni del ciclo.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.