indice di apgar

Indice di Apgar

08/06/2017

Quello dell’indice di Apgar è il primo test al quale viene sottoposto un bambino appena nato e serve per valutare rapidamente quali sono le condizioni fisiche del neonato in modo da poter eventualmente intervenire in maniera tempestiva.

Il test, messo a punto nel 1952 dall’anestesista Virginia Apgar, viene ripetuto due volte: un minuto dopo la nascita e poi 5 minuti dopo. Nei casi in cui il punteggio è ancora basso dopo 5 minuti, si riprova per un’ultima volta a dieci minuti dalla nascita.

APGAR non è altro che un acronimo di: Appearance (colore della pelle), Pulse (frequenza cardiaca), Grimace (riflessi), Activity (tono muscolare) e Respiration (respirazione).

A ciascuno di questi elementi viene dato un punteggio (0-1-2) che sommato agli altri andrà a costituire il risultato finale. Maggiore esso sarà, migliore sarà lo stato di salute del neonato che il punteggio intende indicare.

Come già detto ad ognuno di questi elementi viene attribuito un valore, dove 2 è il punteggio massimo, pertanto se l’indice apgar è di 7 - 10 punti, il bambino viene considerato in buona salute, un punteggio inferiore a 4 indica un grave situazione di rischio, se l’indice apgar è compreso tra il 4 e il 6 esso indica una situazione complessa.

E’ bene sapere che un punteggio basso non indica per forza che il bambino abbia delle gravi anomalie, ma semplicemente potrebbe significare che un bambino ha bisogno di cure immediate speciali, come l'aspirazione delle vie aeree o dell’ossigeno per essere aiutato a respirare.

Certo esistono dei bambini che hanno seri problemi di salute, anche non evidenziati durante gli screening pre-natali, ma ci sono anche molti bambini che fanno un po’ più fatica ad adattarsi immediatamente alla vita extra-uterina. L’indice di Apgar serve appunto per capire quali aiuti fornire al neonato al momento della nascita.

Un punteggio relativamente basso rilevato ad 1 minuto dalla nascita è piuttosto comune in molti bambini, ecco perché il test viene ripetuto successivamente, proprio perché si è consapevoli che ci può volere qualche minuto prima che il bebè si “riprenda” effettivamente dalla nascita e si adatti al nuovo ambiente.

Il pediatra Alessandro Volta propone nel suo libro 'Apgar 12'  di inserire, accanto ai 5 parametri di valutazione standard dello stato di salute del bambino, anche un altro parametro: quello del benessere.

Grazie all’Apgar è possibile, infatti, fare una valutazione dello stato fisico del neonato ma non del suo stato emotivo, né della sua capacità di 'sentirsi nato', di essere stato accolto.

Se dopo qualche minuto dalla nascita il piccolo si sente tranquillo, non piange, ha ritrovato il suo equilibrio e rilassa viso e muscoli è un preciso indicatore del benessere psicologico, un parametro che, secondo l’autore, andrebbe inserito nella pratica quotidiana dei reparti neonatali.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.