L'ittero nel neonato

15/10/2013

ittero bigL’ittero è una condizione comune nei neonati, in particolare se nati prima della 38sima settimana di gestazione, causata da un eccesso di bilirubina nel sangue del bambino. A causa dell’immaturità del fegato del neonato, la bilirubina in eccesso non viene smaltita e conferisce alla carnagione del bambino una colorazione giallastra.

Come riconoscerlo?

Il viso giallo è tra i segni più evidenti di questa condizione: man mano che l’ittero aumenta il giallo si espande anche a occhi, torace, addome, braccia e gambe.

Il modo casalingo più semplice per verificare la presenza di ittero nel neonato è premere un dito dolcemente sulla sua fronte o sul suo naso: se la pelle diventa giallognola nel punto in cui si è premuto, è probabile che il bambino abbia l’ittero. Al contrario, il colore della pelle dovrebbe apparire leggermente più chiaro rispetto al suo colore normale.

La maggior parte degli ospedali hanno una politica di controllo dell’ittero nei neonati fino al giorno della dimissione; il bambino dovrebbe poi essere controllato a sette giorni di vita, quando i livelli di bilirubina raggiungono il loro livello massimo.

Quali sono le cause?

La causa principale dell’ittero è, come detto, l'eccesso di bilirubina, ma esistono anche delle altre patologie che esulano dal cosiddetto ittero fisiologico e che richiedono cure mediche: sanguinamento interno (emorragia ), infezione nel sangue del bambino (sepsi), infezioni virali o batteriche, incompatibilità tra sangue materno e sangue del bambino, malfunzionamento del fegato, deficit enzimatico e anomalia dei globuli rossi del bambino.

Quali sono i rischi?

I principali fattori di rischio per l'ittero, in particolare per quello definito 'grave', includono: parto prematuro, incompatibilità sanguigna tra madre e figlio, allattamento al seno in caso di latte povero e privo di sufficienti calorie.

Spesso, l’ittero non richiede nessun tipo di trattamento; solo in alcuni casi l’ittero diventa grave e se non trattato può causare gravi complicazioni come l’encefalopatia acuta bilirubinica, dovuta alla tossicità che la bilirubina ha per le cellule del cervello e che se non curata può causare gravi danni permanenti.

E’ importante perciò rivolgersi al pediatra che attraverso semplici test (esame fisico e analisi del sangue) potrà definire se e come intervenire.

Come si interviene?

L’ittero fisiologico spesso scompare da solo nel giro di due o tre settimane. In alternativa, e a seconda dei livelli di bilirubina nel sangue, si potrà optare per differenti tipi di trattamento:

  • Terapia della luce (fototerapia): cioè l’esposizione della pelle ad una sorgente luminosa che abbatte il livello di bilirubina nel sangue modificandone la struttura cellulare e rendendola facilmente eliminabile attraverso feci e urine.
  • Immunoglobuline per via endovenosa: necessaria in caso di incompatibilità sanguigna tra madre e figlio, è una trasfusione di immunoglobulina, una proteina del sangue che può ridurre i livelli di anticorpi, può diminuire l'ittero e riduce la necessità di una trasfusione di sangue.
  • Trasfusione di sangue: eseguita in terapia intensiva neonatale quando l’ittero non risponde a nessun altro trattamento.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.