intossicazione da escherichia coli nei bambini i sintomi e le cause

Intossicazione da Escherichia coli nei bambini

05/06/2024

Escherichia coli è un microbo molto frequente che può essere non solo innocuo ma addirittura benefico, ma altre volte è responsabile di un'infezione - alle vie biliari, a quelle urinarie, intestinali ed ascessi - potenzialmente fatali. Ma quali sono i sintomi di una intossicazione da Escherichia coli nei bambini e come si può prevenire?

Come si prende l'Escherichia coli nei bambini?

Il contagio aavviene attraverso acqua o cibo contaminato non cotto. Le alte temperature, e quindi la cottura degli alimenti, uccidono il batterio dell’Escherichia coli.

Quali sono i sintomi dell'Escherichia coli?

I sintomi si presentano dopo 8-12 ore dall’ingestione dell’alimento contaminato (a rischio soprattutto carni macinate, formaggi, salmone, salame, verdure e germogli). Che disturbi porta Escherichia coli? Vediamoli.

  • forti dolori addominali,
  • nausea,
  • diarrea acquosa,
  • febbre,
  • cefalea.

Generalmente scompaiono nel giro di un paio di giorni al massimo.

Cos'è la Sindrome emolitica uremica

Alcuni ceppi del batterio dell’Escherichia coli sono particolarmente aggressivi. E’ il caso dell’E. Coli O157:H7 che alcuni anni fa causò un'epidemia in Germania e Francia. Questo ceppo provoca diarrea emorragica e in certi casi può provocare la Sindrome emolitica uremica, una grave insufficienza renale che richiede il ricorso tempestivo alla dialisi (si tratta della manifestazione più grave delle infezioni da VTEC e colpisce soprattutto i bambini.)

Alcuni bambini francesi, ad esempio, anni fa vennero ricoverati per essere stati contagiati dal batterio dopo aver mangiato hamburger contaminati acquistati in un supermercato. Un evento tutt’altro che raro, come spiega Gaetano Maria Fara, professore emerito di Igiene all'Università Sapienza di Roma:

l'hamburger è un tipo di carne ad 'alto rischio', se mancano corrette regole igieniche nella produzione, conservazione e preparazione. L'Escherichia coli a contatto con la carne, infatti, ne colonizza la superficie. E nel caso della carne macinata la superficie che può essere infettata è molto più ampia, perché si distribuisce su ogni singolo pezzettino

Nemmeno le modalità di cottura aiutano perché generalmente l’hamburger si scotta appena per evitare che la carne diventi stopposa, ma questa procedura non permette di sterilizzare l’alimento. L’alta temperatura è uno dei metodi più sicuri per ridurre al minimo le possibilità di un’intossicazione alimentare (di qualsiasi natura, non solo quella da E. coli), il cui rischio è più insidioso soprattutto con l’arrivo dell’estate.

Come difendersi dall'Escherichia coli

Quindi ecco qualche indicazione utile per difendersi dalle intossicazioni:

  • innanzitutto è importante seguire le principali regole della pulizia e dell’igiene prima di toccare i cibi, quindi lavarsi le mani prima di cucinare;
  • lavare con grande attenzione la frutta e la verdura;
  • bere acqua potabile e sicura;
  • proteggere gli alimenti dagli insetti e dalle mosche coprendo i contenitori con i coperchi;
  • bere solo latte pastorizzato oppure, se si preferisce il latte crudo, bollirlo prima di consumarlo;
  • cuocere con attenzione tutti gli alimenti freschi (pesce, uova, carne);
  • acquistare solo prodotti etichettati e che sono stati sottoposti a regolari controlli sanitari;
  • prestare attenzione alle trasmissioni delle infezioni batteriche di origine oro-fecale, quindi buttare rapidamente i pannolini sporchi; lavare a temperatura superiore ai 65 gradi la biancheria sporca di feci, usando anche dei disinfettanti,
  • non usare antibiotici senza prescrizione medica perché possono aumentare sensibilmente il rischio di Sindrome uremico emolitico in caso di intossicazione da Escherichia coli.

Attenzione al latte crudo

Un altro modo con cui il batterio può arrivare all'uomo è il consumo di latte crudo non pastorizzato o latticini preparati con questo tipo di latte: solo pochi giorni fa un bambino di 3 anni è morto a Genova dopo aver mangiato formaggio al latte crudo.

MAI CONSUMARE LATTE CRUDO NON PASTORIZZATO!

Il latte crudo va sempre bollito prima di essere consumato.

Il latte crudo viene venduto attraverso distributori automatici che vengono controllati ed autorizzati dalle Asl: ogni distributore deve riportare chiaramente l’indicazione che il latte crudo va consumato solo ed esclusivamente dopo la bollitura, ma tale, preziosa, informazione, può non pervenire al consumatore se egli acquista il latte direttamente dalle mani del produttore.

Solo la bollitura del latte crudo può garantire la completa distruzione di agenti patogeni, potenzialmente molto pericolosi, in esso contenuti.

Bibliografia

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.