Primi bagni di sole

07/05/2015

bimba al sole bigBambini e sole, un binomio imprescindibile adesso che la bella stagione è alle porte e le occasioni per divertirsi all'aria aperta si moltiplicano. Ma la pelle dei bambini, in questo periodo e a maggior ragione durante l’estate, necessita di una cura particolare e di attente precauzioni per proteggerla dai raggi del sole.

Il sole offre indubbiamente molti benefici per la salute dei bambini: i raggi solari aumentano la produzione di vitamina D (fondamentale per lo sviluppo del sistema scheletrico) stimolano il metabolismo accelerando l'attività cellulare (per questo d'estate si dimagrisce più facilmente), migliorano l'umore e una ricerca condotta in Belgio ha scoperto che l'esposizione al sole, costante e per tempi prolungati, migliora la resistenza dei bambini alle malattie infettive tipiche delle comunità scolastiche.

Troppo spesso, però, vediamo bambini esposti incautamente al sole delle ore più calde sulla spiaggia, senza crema e con la pelle troppo abbronzata. Il National National Cancer Institute statunitense ha reso noto recentemente che sono in aumento tra i bambini i casi di melanoma, il tumore maligno che parte dal melanocita, la cellula dell’epidermide che produce melanina.

I dati fanno riflettere: un caso di melanoma su quattro riguarda una persona con meno di 30 anni, dieci anni fa erano solo 5 su cento.

Se diagnosticato in tempo, spiegano gli esperti, il melanoma è curabile nel 90% dei casi.

Ma come garantire ai bambini una sicura esposizione al sole e come proteggere anche la nostra pelle per assicurare ai bambini una tintarella sicura?

Ecco i consigli dei dermatologi dell'ADOI, l’Associazione Associazione dermatologi ospedalieri italiani

  • tenere i bambini e i neonati lontani dai raggi diretti del sole nel primo anno di vita: si può fare una passeggiata sulla spiaggia con un neonato al mattino molto presto o al tramonto e sempre dopo avergli coperto la testa con un cappellino e avergli protetto le gambe e le braccia (zone generalmente esposte all'aria quando si indossa il body) con una crema ad alto fattore protettivo;

  • evitare di esporli al sole nelle ore in cui i raggi scendono diretti sulla Terra (dalle 11 alle 15 con l’ora legale);

  • cercare l’ombra sicura tenendo a mente che il 50% dei raggi solari filtra attraverso il tessuto degli ombrelloni;

  • evitare di fare il bagno con la maglietta perché i tessuti bagnati lasciano filtrare meglio i raggi del sole;

  • indossare maglietta e cappello a visiera larga, insieme a un paio di occhiali di sole sicuri e di qualità;

  • usare più volte al giorno creme ad alta protezione, resistenti all'acqua; mettere la crema protettiva anche quando si fa il bagno perché il 90% dei raggi del sole arriva fino a un mero di profondità;

  • fare attenzione alla luce riflessa: il sole riflette sull'acqua, sulla neve, sulla sabbia ma anche sul cemento, inoltre i raggi sono più pericoloso ad alcune latitudini, come quelle tropicali o all'equatore, e in montagna;

  • evitare lampade solari;

  • evitare di usare profumi o deodoranti prima di esporsi al sole;

  • mostrare ai bambini come ci si difende dal sole proteggendo prima di tutto se stessi: i bambini apprendono con l’esempio.

L’obiettivo è soprattutto quello di evitare le scottature che, se si manifestano durante l'infanzia possono rivelarsi pericolose da adulti. Ci sono sufficienti evidenze in letteratura che dimostrano che c’è una correlazione tra le scottature in età pediatrica e l’insorgenza del melanoma nell'età adulta. Il rischio aumenta se il bambino è piccolo e se le scottature sono molto intense.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.