sindrome del bambino scosso

Sindrome del bambino scosso

03/04/2012

Stress, carenza di sonno, pianti interminabili causati dalle coliche neonatali: la vita dopo l’arrivo di un neonato può essere faticosa e difficile, ma è indispensabile non abbandonarsi a scatti d’ira o di rabbia che potrebbero avere ripercussioni molto serie sulla vita del neonato. La sindrome del bambino scosso è una grave forma di lesione alla testa provocata dal violento scuotimento del neonato.

Il bambino va preso in braccio e accolto con grande cura e soprattutto la sua testa va protetta da ogni minimo movimento improvviso: il cervello dei neonati, infatti, è morbido, i legamenti e i muscoli del collo sono fragili e la testa è più pesante del resto del corpo; il cervello dei bambini è, dunque, particolarmente esposto al rischio di edemi e contusioni cerebrali che si presentano anche con colpi lievi (ad esempio dopo aver colpito un cuscino o un materasso, circostanza che può provocare un disturbo del tutto simile al colpo di frusta). Bastano 5 secondi di scuotimento per provocare, potenzialmente, seri danni al bambino: quando si scuote violentemente un bambino le vene che corrono lungo la parete esterna del collo possono rompersi e provocare danni permanenti al cervello o addirittura la morte; in altri casi possono verificarsi emorragie alla retina e lesioni al collo e alla colonna vertebrale.

Attenzione: non si tratta di lesioni causate da giochi più attivi (fare la lotta o far fare le capriole al piccolo), né da cadute dal seggiolone o dal letto, che difficilmente provocano danni di questa entità, ma di lesioni causate da un vero e proprio abuso infantile. Lo stress, le coliche neonatali, l’irritabilità del bambino, la mancanza di sonno, problemi personali e di coppia: i fattori che provocano ansia e irritabilità sono tanti e in certi casi si uniscono insieme in un mix esplosivo che può portare il genitore a scuotere il bambino per sfogare la tensione e la rabbia. Per questo è importante ricordare che non bisogna litigare o discutere tenendo il bambino in braccio; non scuotere mai il bambino per alcun motivo; se il bambino piange da tempo, e ci si sente stressati, non lo si deve prendere in braccio ma è meglio lasciarlo nella culla e allontanarsi; chiamare qualcuno che dia un aiuto quando ci si sente poco bene o stressati; non ignorare mai i segnali che possono far sospettare dell'abuso su un bambino.

Ma quali sono i sintomi della sindrome del bambino scosso?

  • mancanza di appetito,
  • pallore o colorito bluastro della pelle,
  • perdita di coscienza o riduzione dello stato di vigilanza,
  • mancanza del sorriso e letargia,
  • sonnolenza e irritabilità,
  • vomito e convulsioni,
  • arresto del respiro.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.