convulsioni febbrili

Convulsioni febbrili

08/06/2017

Le convulsioni febbrili sono lo spauracchio di qualsiasi genitore, eppure non sono così frequenti come possiamo immaginare  e non hanno nulla a che vedere con un attacco epilettico. Vediamo cosa può provocare le convulsioni febbrili e come vanno affrontate.

Convulsioni, cosa sono

Le convulsioni sono una reazione da parte del sistema nervoso alla febbre alta. Il bambino si agita, perde coscienza e il suo corpo è scosso negli arti e nei muscoli. La crisi dura qualche minuto e dopo è accompagnata da una fase di sonnolenza che prelude alla completa ripresa.

Le convulsioni vengono classificate in:

  • semplici e rappresentano la maggior parte dei casi, durano pochi minuti e coinvolgono tutto il corpo del bambino oppure si manifestano con temporanee perdite di coscienza del bambino
  • complesse e durano più di 15 minuti e coinvolgono generalmente una sola parte del corpo, non vanno sottovalutate perché possono essere il sintomo di una malattia nervosa.

Convulsioni nei bambini, cause

In assenza di una malattia neurologica, le convulsioni nei bambini sono legate ad una sorta di immaturità delle cellule nervose che non gestiscono bene i cambiamenti di temperatura: quindi non è tanto la febbre alta a causare la convulsione quanto lo sbalzo di temperatura che aumenta e diminuisce.

Le convulsioni si presentano in genere nei bambini che hanno tra i sei mesi e i cinque anni di vita e che sono geneticamente predisposti, colpiscono con maggiore frequenza i maschietti (ne soffrono 4 bambini su 100).

Dopodiché tendono a scomparire. Nella gran parte dei casi si manifesta una sola crisi, ma può anche capitare che nei mesi successivi alla prima crisi se ne presentino altre, sempre in presenza di febbre alta.

La convulsione parte con un pallore del viso, gli occhi guardano in alto e il corpo si irrigidisce e poi viene scosso da movimenti regolari per qualche minuto. Dopo la convulsione, spesso il bambino è stanco e si addormenta.

Convulsioni febbrili, conseguenze

In genere la convulsione febbrile è un evento che non lascia danni neurologici e nessuna complicanza, inoltre è un "effetto collaterale" della febbre che passa e scompare spontanemente con gli annni, man mano che il bimbo cresce.

Danni neurologici possono verificarsi in rari casi di crisi molto lunghe che però difficilmente possono essere ricondotte al solo stato febbrile, ma sono sintomo di una malattia neurologica più importante.

Cosa fare se il bambino ha una convulsione

  • Innanzitutto non farti prendere dal panico.
  • Stendi il bambino su un fianco e liberalo di vestiti che possono costringerlo, non mettergli nulla in bocca e non schiaffeggiarlo.
  • abbassa la temperatura con spugnature con acqua fresca e fai scendere la febbre con un antipiretico
  • Stagli accanto finché la crisi non è passata.
  • Dopodiché chiama il tuo medico oppure vai al Pronto Soccorso.
  • Se il bambino ha già sofferto di convulsioni, tieni in casa delle fiale di Diazepam e somministragliele immediatamente quando la  crisi si presenta.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.