aerosol ai bambini

Aerosol ai bambini

15/02/2018

Quando i piccoli hanno il raffreddore o la tosse o peggio l’asma, l’utilizzo dell’aerosol diventa fondamentale ma come fare a sopravvivere a quella manciata di minuti necessari per nebulizzare il medicinale? Ecco allora qualche trucchetto per fare l'aerosol ai bambini e come somministrare il farmaco nel mondo giusto.

Se i bimbi sono molto piccoli, si può approfittare della nanna e mettergli la mascherina mentre dormono. Non se ne accorgeranno e il gioco sarà fatto. Naturalmente dovrete scegliere un modello moderno e di ultima generazione che non solo sia silenzioso, ma anche rapido.

Molti modelli di aerosol hanno la funzione per accelerare la procedura e concludere il tutto in pochi minuti.

Più problematico quando i bimbi sono più grandicelli, introno ai 18 mesi la procedura aerosol è solitamente accompagnata da pianti e tentativi di divincolamento. Ecco qualche consiglio pratico:

Per i bimbi un po’ più grandi la questione può essere più semplice, innanzitutto perché comprendono che l’aereosol non farà sentire dolore e quindi non si spaventano e poi perché il segreto sta solo nel trovare qualche attività che li distragga dai quei minuti di noia di terapia. Può essere sufficiente leggere un libro insieme a loro, disegnare, fargli sentire un po’ di musica in cuffia e lasciarli giocare con il loro videogioco preferito.

Vietato invece cercare di risolvere il problema sospendendo la cura, in questi casi non si può cedere alle lacrime e bisogna insistere trovando nuovi stratagemmi senza liquidare la questione diffondendo il farmaco attraverso ad esempio l’umidificatore per ambiente, poiché con questo sistema l’inalazione è troppo indiretta e soprattutto è impossibile capire quanto il medicinale sia stato inalato.

Prima di fare l'aerosol tenete a mente di:

Acquistare l'apparecchio per l'aerosol è da considerarsi un vero e proprio investimento quando si hanno dei bambini. Il pediatra prescriverà spesso una terapia con l'aerosol e quindi vale la pena spendere qualcosa in più e prendere un apparecchio moderno, di qualità che abbia precise caratteristiche:

Premesso che i farmaci e le terapie vanno sempre consigliate dal pediatra posso riportavi la mia esperienza pratica con entrambi i miei figli. Sappiamo ormai molto bene che il raffreddore non si cura e non ci sono farmaci che possano curarlo definitivamente, ma solo prodotti che riescono a idratare le mucose, ridurre il naso chiuso e fluidificare il muco.

Più che l'aerosol con mascherina quello che ha sempre dato giovamento ai miei bimbi raffreddati è il rinowash, cioè una doccia nasale che libera il naso: è un tubicino che si mette prima in una narice e poi nell'altra e vaporizza un medicinale o della semplice soluzione fisiologica.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.