Alimentazione e allergie

12/06/2014

cibo allergia bigCon l’arrivo della bella stagione, le allergie respiratorie aumentano tormentando chi ne soffre.

Nonostante sia difficile da immaginare, anche nel caso delle allergie ai pollini, la giusta alimentazione può aiutare a stare meglio.

La European Accademy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) ha stilato un breve elenco di cibi che non vanno consumati a seconda del tipo di polline al quale si è allergici per evitare l’inasprimento della sintomatologia:

  • Allergia alla betulla: no a mela, pera, pesca, albicocca, ciliegia, banana, noce e nocciola, kiwi, fragola, lampone, prugna, sedano, carota, finocchio, prezzemolo;
  • Allergia all’artemisia e all’ambrosia: no a mela, banana, melone, anguria, mango, castagna, arachide e nocciole, sedano, zucca, cicoria, carota, peperone, finocchio, prezzemolo;
  • Allergia alle graminacee: no a pesca, albicocca, ciliegia, prugna, melone, anguria, kiwi, agrumi, mandorla, pomodoro;
  • Allergia alle orticacee: no melone, ciliegie, basilico, gelso e ortica.

Al contrario, esistono anche cibi fortemente consigliati a chi soffre di allergia perché sono in grado di mitigare i sintomi:

  • Pesce: gli acidi grassi Omega 3 di cui il pesce e ricco sono un naturale antinfiammatorio e aiutano a lenire i sintomi delle allergie;
  • Le noci e in generale la frutta secca: grazie al magnesio e vitamina E che contengono migliorano le funzioni polmonari e aiutano a prevenire l’asma;
  • Le mele, gli agrumi e le fragole: proteggono dalle allergie e rinforzano il sistema immunitario grazie alla Vitamina C di cui sono ricchi. In particolar modo la buccia della mela aiuta l’apparato respiratorio grazie alla quercitrina, un potente antiossidante.

Esistono anche delle allergie 'incrociate' cioè legate sia all’alimentazione che ai pollini. Il numero di persone che soffrono di queste 'doppie allergie' aumenta di anno in anno: in Europa sembra che ne soffrano più di otto milioni di persone. Il motivo di queste allergie incrociate è semplice: molto spesso le proteine e gli allergeni di alcuni alberi sono gli stessi che si trovano nelle piante da frutta.

Prima di procedere con qualsiasi eventuale cura è fondamentale una corretta diagnosi attraverso test specifici necessari soprattutto per verificare se si tratti di un’intolleranza alimentare oppure di una vera e propria allergia. I test si effettuano mediante analisi del sangue che ricercano le IGe specifiche per ciascun alimento richiesto.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.