Ansia da separazione

19/08/2010

Cos’è l’ansia da separazione e come si manifesta nel bambino? Fino al sesto mese di vita il bambino non percepisce che la mamma è un essere diverso e separato da lui.

Il celebre psicoanalista e pediatra Donald Winnicott ha studiato a lungo questa delicata fase dello sviluppo del bambino, quando egli comprende che la mamma (oggetto che dispensa le cure) è separato da lui e che può anche sparire.

Per un bambino di pochi mesi veder sparire un oggetto o una persona alla quale è tanto legato significa averlo perso per sempre. Il piccolo non ha il senso del tempo e per lui se una cosa non si vede vuol dire che non esiste più.

Questa presa di coscienza che la madre è altro da sé può essere per il bambino un momento molto difficile e delicato e può generare la cosiddetta ansia da separazione: un manifestazione di angoscia e disperazione che può durare anche fino a dopo il primo anno di vita.

Fino ai due anni il bambino non è in grado di sviluppare una rappresentazione mentale dell’oggetto, cioè una idea che sta solo nella sua immaginazione e nei suoi ricordi della mamma che esiste anche quando non è fisicamente presente. In questa fase acquisisce grande importanza l’oggetto transizionale - una coperta, un peluche, il ciuccio - che rappresenta un oggetto altro da sé esattamente come la mamma e sul quale poter contare quando la mamma non c’è.

Fino al momento della consapevolezza che la madre è un individuo esterno, il bambino vive con serenità anche il rapporto con gli estranei: sorride, gioca e si fa prendere in braccio anche da persone fino a quel momento sconosciute. A un certo punto questa spontaneità e questo atteggiamento scompaiono: vuol dire che il bambino sta imparando a distinguere i volti delle persone a lui note da quelli di persone estranee.

L’ansia da separazione si manifesta soprattutto quando la mamma si allontana. Non è un capriccio ma un’autentica paura che lei scompaia ed è, quindi, importante aiutare il bambino a superare questa delicata fase. Sin dai primi mesi di vita è bene abituarlo a brevi assenze della mamma. Il piccolo va lasciato ai nonni o a persone di fiducia e abituato lentamente  e progressivamente a un distacco sempre più lungo.

  • E’ importante anche che la mamma si allontani da lui senza sentirsi in colpa o in ansia: le emozioni negative della mamma si trasmettono anche al bambino e se lui sente che la mamma non è sicura si convincerà che fa bene a disperarsi.
  • Quando arriva la baby sitter o la nonna si può giocare qualche minuto tutti insieme per aiutare il bambino a sentirsi rassicurato.
    Gli si può anche lasciare una copertina o un foulard della mamma, così il bambino potrà sentire il suo odore.
  • E’ inoltre importante salutare il piccolo quando ci si allontana perché per lui può essere più difficile scoprire improvvisamente che la mamma è sparita piuttosto che vederla andare via con serenità e un sorriso.
capriati bw square
Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.