cambio ora solare effetti sui bambini

Cambio ora solare effetti sui bambini

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2017 tornerà l’ora solare, si dormirà un’ora in più ma per molte persone perdere un’ora di luce potrà causare qualche disturbo dell’umore, come la cosiddetta depressione stagionale (seasonal affective disorder), e qualche problema con il sonno. Vediamo insieme qualche consiglio per aiutare i bambini e quali sono gli effetti dell'ora solare sui bambini.

Come aiutare i bambini ad affrontare il ritorno dell’ora solare?

Non c’è dubbio che la luce abbia un’influenza notevole sull’umore perché stimola l’ipotalamo, la zona del cervello che regola appetito, umore, sonno.

  • I pediatri tengono a precisare che anche se fa buio prima non vuol dire che, per i bambini, si debbano diradare le occasioni di svago e divertimento all’aria aperta. Anche se fa freddo stare all’aperto, ben coperti, è un modo efficace per favorire la socializzazione e anche per rafforzare il sistema immunitario, ma anche per favorire il sonno notturno.
  • E’ importante abituarli ad andare a dormire un po’ prima. Dormire presto ed alzarsi presto è il modo migliore per abituare i bambini al cambio di orario, l’ideale è mantenere questo ritmo per un paio di settimane dopo l’introduzione dell’ora solare.
  • E ancora, curare l’alimentazione dei bambini, inserendo regolarmente nella loro dieta abituale latte, riso, frutta fresca di stagione e verdure.

Ora solare: come aiutare i bambini a non perdere il sonno

L'introduzione dell'ora solare potrebbe essere vissuta con qualche difficoltà dai bambini che potrebbero avere problemi di sonno e irritabilità. Secondo gli esperti, a risentire maggiormente degli “effetti collaterali” del cambio di orario sono i mattinieri, quelli che si svegliano presto e che rischiano, domenica e forse per un paio di giorni ancora, di svegliarsi troppo presto e soffrire di un po’ di sonnolenza nel tardo pomeriggio.

Come aiutarli?

Impossibile e controproducente costringerli ad andare a letto un’ora prima solo perché l’orologio segna che è l’ora della nanna. Meglio abituarli gradualmente, dieci minuti alla volta, giorno dopo giorno.

E’ bene godere di tutta la luce solare possibile, quindi alzarsi presto e se le condizioni climatiche lo consentono trascorrere più tempo possibile all’aperto, in questo modo i bambini impiegheranno energie e saranno più stanchi quando sarà buio.

Si può anche abituare i bambini al nuovo orario facendoli alzare un po’ prima al mattino e riallineando lentamente pasti e nanna sui nuovi orari partendo da un paio di giorni prima.

Come spiega Oliviero Bruni, direttore dell'unità di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma, gli

eventuali problemi di sonno legati al cambio dell'ora riguardano essenzialmente i bambini in età scolare, che hanno giornate con ritmi ben definiti, mentre non toccano l'equilibrio dei neonati, che hanno delle loro abitudini molto diverse

Secondo il pediatra Italo Farnetani un bambino su due soffrirà di un pizzico di insonnia e per questa ragione bisogna mantenere la calma e aiutarli a superare il cambiamento delle abitudini (l’ora della pappa e quella della nanna) con pazienza e serenità.

I bambini, infatti, sono attaccati alle loro abitudini e ai loro piccoli riti molto più degli adulti e per loro cenare o andare a letto un’ora prima può non essere semplice. Gli esperti consigliano di farli andare a letto, domenica, un’ora più tardi e poi anticipare la nanna di dieci minuti nei sei giorni successivi fino a farli adeguare ai vecchi orari.

La depressione autunnale nei bambini

Anche i bambini inoltre possono soffrire di un po’ di apatia, stanchezza e depressione: sono i sintomi del Seasonal Affective Disorder, la tipica depressione autunnale, che può acuirsi in concomitanza con l'introduzione dell'ora solare che di fatto priva i nostri piccoli di un'ora di luce.

E allora ecco qualche consiglio dei neuropsichiatri infantili per aiutare i bambini ad affrontare la depressione autunnale:

  • Cercate di mantenere gli stessi orari e le stesse abitudini riguardanti il sonno, eventualmente può essere utile anticipare di un quarto d’ora il momento del risveglio.
  • Non permettete ai bambini di fare sonnellini pomeridiani troppo lunghi ed evitate pisolini nel tardo pomeriggio.
  • Trascorrete le giornate all’aria aperta, anche per favorire la produzione di vitamina D.
  • Limitate l’utilizzo della televisione e dei videogiochi prima di andare a letto.
  • Garantire il giusto apporto di vitamine, in particolare la vitamina E che dona energia e forza muscolare.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.