Zaini e cartelle: il peso della cultura

05/10/2010

zaini e cartelle bigGli zaini per la scuola fanno male alla salute dei bambini?

Il 'peso dell’istruzione' potrebbe essere davvero troppo pesante da portare per le piccole spalle dei nostri bambini. Alla vigilia della riapertura delle scuole si accende immancabile la 'querelle' sulla pesantezza e la sostenibilità degli zaini.

Griffati, colorati, anonimi, a trolley o a sacco, gli zaini sono il lasciapassare per l’inizio dell’anno scolastico e a volte possono mettere a rischio la salute della schiena.

I dati più recenti la dicono lunga: uno studio dell’Università di Bologna osserva che il 40% dei bambini tra i 10 e i 15 anni sopporta un peso di circa otto chili o più, un peso che varia tra il 20 e il 30% in più rispetto al loro peso corporeo.

Un peso davvero imponente che viene magari anche mal distribuito sulla schiena a causa di una conformazione inadeguata dello zaino o di un suo uso scorretto. Il dibattito resta aperto anno dopo anno.

Risale al 2005 il decalogo dell’ADOC che, insieme al Codacons, sottolineò quanto fosse importante stabilire dei limiti al “peso della cultura” e fornire importanti indicazioni circa l’uso corretto dello zaino.

Come scegliere lo zaino per la scuola?

Innanzitutto attenzione allo zaino al momento dell’acquisto: deve avere preferibilmente lo schienale rigido, essere dotato di bretelle larghe e regolabili, avere una piccola cintura che si può fissare in vita, essere anche trolley così da poter essere trainato all’occorrenza e avere tessuti, cuciture e accessori di buona qualità. Il peso massimo che può portare la schiena di un piccolo alunno è di due chili e mezzo per i bambini dei primi anni delle scuole elementari e 4 chili per i bambini della quinta.

E’ comunque importante tener presente la struttura fisica e scheletrica del bambino e in base ad essa regolarsi circa il carico dello zaino che, in ogni caso, secondo le indicazioni fornite dal Consiglio Superiore di Sanità, non deve superare il 10-15% del peso del bambino.

Ma come si usa correttamente lo zaino?

Innanzitutto è importante conoscere le principali indicazioni utili per riempirlo in modo corretto:

  • Disporre i pesi in modo equilibrato mettendo i libri più pesanti sul fondo e quelli più leggeri in alto

  • Non riempire lo zaino in larghezza ma in altezza

  • Evitare di inserire cose inutili

  • Compattare bene il contenuto e chiudere bene la zip per evitare che il contenuto si sposti mentre si cammina.

Inoltre è bene sistemare correttamente le bretelle in modo da non caricare troppo peso su una spalla rispetto all’altra e per evitare che lo zaino caschi ben oltre le anche e fare sempre uso della cintura alla vita che fissa lo zaino al corpo.

I bambini devono conoscere le regole basilari per evitare che lo zaino provochi problemi alla schiena:

  • Non correre con lo zaino in spalla perché i bruschi sbalzi del peso sulla schiena non fanno bene

  • Non tirare un compagno per lo zaino;

  • Non indossare lo zaino per più di 15 minuti;

  • Evitare di portarlo su una spalla sola se non per brevi percorsi

  • Non sollevarlo improvvisamente e bruscamente

  • Indossarlo piegandosi sulle ginocchia e portandolo sul tavolo e poi, inclinando la schiena, infilandolo sulle spalle mantenendolo contro la schiena con le mani.

Il problema dell’eccessivo peso degli zaini non sembra essere sentito solo in casa nostra, ma anche altrove dal momento che lo studioso Lawrence Rome dell’Università della Pennsylvania ha messo a punto, ormai quattro anni fa, un modello di zaino talmente innovativo da permettere di caricarsi sulle spalle sei chili in più senza sentirli. Lo zaino è come sospeso sulle spalle grazie a delle bande elastiche, del tutto simili a quelle usate per il bungee jumping, che ammortizzano il peso.

Ma attenzione a non demonizzare gli zaini o a farsene un problema troppo grande: i pediatri dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma smorzano gli allarmismi e ricordano che peggio del peso degli zaini e degli errori di postura fa la sedentarietà.

Dopo mesi passati al mare o a giocare all’aria aperta, i bambini si apprestano a vivere un’altra stagione all’insegna della sedentarietà, della televisione, dei videogiochi e del computer. Invece sarebbe consigliabile sfruttare l’onda lunga dell’entusiasmo estivo e programmare con i bambini delle attività sportive almeno due o tre volte alla settimana.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.