come prevenire le allergie nei bambini

Come prevenire le allergie nei bambini

Gli esperti che hanno partecipato qualche tempo fa ad un Congresso nazionale della Federazione delle società italiane di immunologia, allergologia e immunologia clinica (Ifiaci) hanno reso noto che, secondo le stime fatte dagli specialisti se il trend dell’incidenza delle allergie non muterà nei prossimi anni entro il 2020 l’aumento di incidenza delle allergie supererà il 40% e un bambino su due soffrirà di allergie.

Un fenomeno in crescita, quello delle allergie nei bambini, che oggi arriva a riguardare 1 bambino su 5, mentre negli anni Novanta soffriva di allergia solo il 7% dei bambini.

Perché questo aumento così spropositato delle allergie?

Gli esperti sono convinti che tra le cause principali ci siano inquinamento, stress, fumo passivo, cattiva alimentazione e eccessiva igiene personale e dell’ambiente in cui il bambino cresce.

Si tratta, quindi, di un concorso di fattori: l’inquinamento dell’aria infiamma le vie respiratorie favorendo la penetrazione degli allergeni e la relativa captazione delle cellule del sistema immunitario, inoltre sin dalla nascita si vive in un ambiente troppo pulito che rende più fragile il sistema immunitario dal momento che non gli consente di svolgere il lavoro di difesa che dovrebbe fare e lo espone al rischio sempre maggiore di non saper distinguere gli allergeni da inoffensivi microrganismi.

Ma allora come possiamo aiutare i bambini allergici?

Gli specialisti della IFIACI - Federazione delle Società Italiane di Immunologia, Allergologia ed Immunologia Clinica - hanno stilato un breve vademecum:

  1. Evitare che il bambino venga esposto agli acari della polvere, in particolar modo se ci sono precedenti di allergie in famiglia; bisogna, quindi, limitare l’impiego di moquette, tappeti, tendaggi pesanti e peluche.
  2. Trascorrere più tempo possibile all’aria aperta.
  3. Seguire un’alimentazione che sia sana e poco calorica, onde evitare il sovrappeso che provoca un peggioramento delle malattie respiratorie.
  4. Assicurarsi che il bambino mangi quotidianamente frutta e verdura per assicurarsi la giusta quantità di vitamine A e D.
  5. Far sì che il bambino inizi a praticare un’attività sportiva perché favorisce uno sviluppo corretto dell’apparato respiratorio.

Prevenzione secondaria

L’allergia non si cura, ma si può tenere sotto controllo con apposite terapie e mettendo in atto precisi accorgimenti che fanno parte della cosiddetta “prevenzione secondaria” finalizzata a prevenire i sintomi che si sviluppano al contatto con gli allergeni.

Ecco i consigli di Massimo Landi, membro del direttivo nazionale Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI)

Se il bambino è allergico agli acari della polvere:

  • evitare esposizione al fumo di sigaretta, sia attivo che passivo;
  • ridurre le concentrazioni di acari della polvere, quindi ridurre e lavare frequentemente gli arredi che costituiscono un habitat favorevole per l’acaro, come moquette, divani, poltrone, tendaggi pesanti nei soggetti sensibilizzati;
  • favorire ventilazione e ricambio dell'aria negli ambienti domestici;
  • usare materiali speciali per rivestire cuscini e materassi;
  • lavare ad alte temperature, considerando che gli acari resistono al di sotto dei 60 gradi.

Se il bambino è allergico ai pollini:

  • evitate di portare i bambini in boschi, parchi, zone di montagna e aperta campagna in cui è più facile entrare in contatto con gli allergeni, soprattutto, durante le ore centrali e calde della giornata.

Durante la gravidanza

Assumere acidi grassi omega-3 durante la gravidanza è importante - è risaputo che queste preziose sostanze favoriscono un corretto sviluppo nel feto del cervello - ma lo è ancor di più se si legge il risultato di uno studio condotto dall'INRA Research Institute di Rennes francese pubblicata sul Journal of Physiology.
 
La ricerca, coordinata da Gaelle Boudry, ha analizzato il legame tra allergie del bambino e assunzione di acidi grassi Omega-3 durante la gravidanza.

Risultato: se la mamma ha inserito regolarmente nella propria dieta alimenti ricchi di acidi grassi Omega-3 (principalmente pesce, olio di noci e semi di lino) l’intestino del feto si sviluppa meglio e ciò ha ripercussioni sul sistema immunitario del bambino.
 
Come spiega la studiosa francese, queste sostanze fanno sì che

il sistema immunitario del bambino si sviluppa più velocemente: ciò permette migliori funzioni immunitarie e una minore probabilità di diventare allergico

Importante anche il ruolo della vitamina D.

Scegliere gli alimenti giusti da consumare durante la gravidanza non è importante solo per assicurare al feto e all'organismo materno tutti i nutrienti di cui hanno bisogno, ma anche per influire positivamente sulla salute futura del bambino. Lo dimostra quest'ultimo studio condotto dalla Icahn School of Medicine del Mount Sinai Health System e pubblicato sul Journal of allergy and clinica immunology dal quale è emerso che un maggiore consumo di alimenti ricchi di vitamina D aiuta a prevenire le allergie nei primi anni di vita del bambino.

In particolare, consumare una quantità di vitamina D pari a quella contenuta in 230 millilitri di latte al giorno, portava ad una riduzione del 20% dell'incidenza di forme allergiche in età scolare, come la rinite.

Gli scienziati hanno analizzato anche il possibile legame tra l'assunzione di integratori di vitamina D e la riduzione del rischio di allergie ma non è emersa nessuna evidenza. Ciò vuol dire, precisano gli studiosi, che è importante scegliere con grande cura quali alimenti assumere durante la gravidanza perché i benefici sortiti dai cibi possono non essere sostituiti dall'assunzione di integratori.

Lo studio è stato condotto su 1248 donne dalla gravidanza fino al settimo anno di vita dei loro figli e, secondo la sua coordinatrice, Supinda Bunyavanich, i risultati potrebbero influenzare le raccomandazioni che i medici danno alle donne in dolce attesa in fatto di alimentazione.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.