prevenzione dell obesita infantile

Prevenzione dell'obesità infantile

Nel 2000 secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISTAT quasi il 4% dei bambini era obeso, mentre il 20% era sovrappeso. Nel 2003 le percentuali erano rispettivamente del 10% e del 30%. Una recente inchiesta del Ministero della Salute ha mostrato un calo dell'obesità e del sovrappeso tra i bambini italiani, ma il nostro Paese resta maglia nera in Europa. E allora gli esperti dell' area pediatrica, della nutrizione e della ginecologia, hanno redatto un dodecalogo della prevenzione dell'obesità infantile, puntando ad una prevenzione precoce che parta dalla gravidanza per giungere fino ai primi anni di vita.

E allora ecco le '12 regole' per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità.

Le regole nella gravidanza

  1. Evita aumenti eccessivi di peso, tenendo sotto controllo l’andamento dell’IMC (Indice Massa Corporea) già prima della gravidanza: il tuo bambino sarà più protetto dal rischio di soprappeso e obesità.
  2. Assumi un’alimentazione equilibrata, varia, ricca di frutta e verdura che comprenda anche il pesce, seguendo le indicazioni del ginecologo. Assumerai così tutti i nutrienti di cui il tuo bambino ha bisogno per crescere e lo abituerai subito a 'conoscere' sapori diversi.
  3. Mantieni un’attività fisica adeguata: ti aiuterà a tenere sotto controllo l’aumento di peso.

Le regole per l’allattamento

  1. Scegli l’allattamento al seno: il latte materno è l’alimento ideale per il bambino e dovrebbe essere effettuato fino al sesto mese e oltre. L’allattamento al seno aiuta anche a prevenire l’obesità e consolida il rapporto tra mamma e bambino.
  2. Non escludere dalla tua dieta le verdure che ti piacciono, ma 'famose' per il gusto accentuato: se le hai mangiate anche durante la gravidanza, il tuo bambino le riconoscerà nel tuo latte.
  3. Mantieni le attività sportive abituali, purché di media intensità: non ci sono effetti negativi e non risultano modificati né il volume né la composizione del latte.

Le regole per lo svezzamento

  1. Inizia lo svezzamento seguendo le indicazioni del tuo pediatra e scegli per il tuo bambino gli alimenti più adatti a lui per qualità e sicurezza d’uso.
  2. Non proporre un alimento come premio o incentivo: diventerà la sua scelta preferita. Non minacciare punizioni se non mangia un alimento: odierà le scelte salutari
  3. Adotta per il tuo bimbo una dieta bilanciata nell’apporto di macronutrienti e micronutrienti evitando eccessi di proteine e carenze di minerali
  4. Non introdurre precocemente il latte vaccino nella sua dieta: è una fonte troppo ricca di proteine (e povera di ferro) e non deve essere utilizzato prima dei 12 mesi, meglio dopo i 2 anni
  5. Fraziona la sua alimentazione in 4-5 pasti giornalieri, col procedere dello svezzamento, e abitualo ad una buona prima colazione
  6. Non temere la 'neofobia' alimentare che può presentarsi dopo l’anno: è transitoria. Preoccupati invece della monotonia alimentare perché può traghettare verso il soprappeso e l’obesità.

Fonti:

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.