alimentazione del bambino

Alimentazione del bambino

04/11/2016

Le sane abitudini si apprendono sin da bambini. Educare un bambino a mangiare bene e in maniera equilibrata significa offrirgli un importante bagaglio che farà parte della sua vita di adulto e che contribuirà a mantenerlo in buona salute e in forma.

Per questo è importante che si inizi con le buone abitudini in fatto di alimentazione sin da subito e che si insegni a mangiar bene anche con l’esempio in famiglia.

Se i genitori sono abituati a mangiare in maniera scorretta, a preparare piatti troppo calorici ed elaborati, a fare scorta in dispensa di merendine, snack e bibite zuccherate non c’è dubbio che il bambino seguirà lo stesso esempio.

L’arrivo di un bambino in famiglia può invece essere un’ottima occasione per rivedere e rieducare anche se stessi, soprattutto in materia di alimentazione, inserendo nella propria dieta alimenti che sembravano dimenticati e che, invece, per un bambino sono fondamentali (verdure, frutta, proteine nobili).

L'alimentazione del bambino, come deve essere

Durante la giornata il bambino dovrebbe fare 4 pasti:

  • prima colazione
  • pranzo
  • merenda del pomeriggio
  • cena.

Ogni fuori pasto è sconsigliato perché generalmente consiste in cibi spazzatura ('junk food') come snack salati, merendine, caramelle, dolciumi ecc… e quindi non offre alcun significativo apporto di sostanze nutrizionali importanti. Inoltre il fuori pasto rischia di rovinare l’appetito e di spezzare la fame.

I due pasti principali devono essere composti da un primo piatto (che garantisce la giusta quantità di carboidrati che vengono bruciati lentamente e lasciano a lungo una sensazione di sazietà, oltre a garantire all’organismo la giusta dose di energie) e un secondo piatto (composto essenzialmente da proteine, fondamentali per numerosi processi biologici dell’organismo e per un corretto sviluppo di muscoli, nervi e tessuti).

A queste due portate vanno aggiunte le verdure, l’olio extravergine di oliva, i sali minerali e le vitamine della frutta.
piatto unico composto da carboidrati e proteine insieme (ad esempio pasta o riso con legumi o con carne).

Il pranzo dovrebbe essere più ricco (dovrebbe fornire il 40% delle calorie quotidiane) perché c’è più tempo per bruciare e soprattutto perché il pranzo serve a fare il pieno di energie per un pomeriggio di gioco e attività.

La cena invece dovrebbe essere più leggera, sia perché il bambino non avrà tempo e modo per bruciare le calorie sia perché è preferibile andare a dormire con lo stomaco pieno ma non appesantito da una cena difficile da digerire.

La piramide alimentare dei bambini

Non c’è alcun dubbio che la dieta mediterranea faccia bene alla salute. I suoi principali ingredienti - l’olio extravergine di oliva, i cereali, gli ortaggi e la carne bianca e il pesce - sono alimenti preziosi, ricchi di antiossidanti, sostanze che contrastano il danno che l’ossigeno e l’invecchiamento provocano alle cellule e che è responsabile di numerose patologie.

Per questo non c’è alcuna ragione per aderire a modelli alimentari decisamente scorretti, come quello eccessivamente calorico e ricco di grassi degli Stati Uniti, ma anzi è importante mantenere inalterate le tradizioni gastronomiche italiane e trasmetterle anche ai bambini.

Gli esperti dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, su richiesta del Ministero della Salute, hanno disegnato una Piramide alimentare Italiana che rappresenta un ottimo punto di riferimento per organizzare l’alimentazione di grandi e piccini.

La base della Piramide alimentare indica gli alimenti che vanno consumati più volte al giorno, mentre salendo vengono elencati gli alimenti che vanno consumati più volte alla settimana:

  • Acqua: almeno un litro e mezzo ogni giorno
  • Frutta e verdura: almeno cinque porzioni al giorno, variando i colori. Per porzione si intende una circa 150 gr. di frutta o 200 gr. di verdura
  • Cereali: pasta, pane, riso, patate contengono carboidrati, vitamine, fibre e sali minerali; inoltre forniscono all’organismo l’energia necessaria per sostenersi e vengono bruciati lentamente
  • Condimenti: a burro e margarine preferire l’olio extravergine di oliva, ricco di vitamine e di acidi grassi monoinsaturi
  • Latte e yogurt: preziosa fonte di calcio e di vitamina B; due o tre porzioni al giorno
  • Carne: non più di cinque volte alla settimana, alternando carne rossa e bianca (pollame)
  • Pesce: ricco di grassi monoinsaturi e proteine nobili; almeno due volte alla settimana
  • Uova: ricche di vitamina B e di proteine; due volte alla settimana
  • Legumi: forniscono proteine simili a quelle della carne e una buona quantità di sali minerali e vitamina B; almeno due porzioni a settimana
  • Salumi: forniscono proteine, ma sono ricchi di grassi; non più di una volta alla settimana
  • Zucchero: tre cucchiaini al giorno

Colori e sapori

Uno studio della Cornell University ha scoperto che per stimolare l’appetito dei bambini sarebbe sufficiente confezionare dei menu che abbinino 7 alimenti a 6 colori. I ricercatori hanno coinvolto 23 preadolescenti e 46 adulti in un test che prevedeva il visionare le foto di 48 diverse combinazioni di cibo, diverse per numero di alimenti, disposizione e combinazione.

I risultati dello studio, pubblicati su Acta Paediatrica, indicano che sono proprio i bambini, a differenza degli adulti, i soggetti più influenzabili da ciò che si presenta davanti agli occhi. Quindi no ai mega piatti stracolmi di spaghetti, sì a piccole porzioni e varietà.

Per approfondire guarda il video

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.