obesita infantile

Obesità infantile

07/06/2017

L'obesità infantile negli Stati Uniti è da anni una vera emergenza sanitaria. Ma le cose rischiano di peggiorare e diventare preoccupanti anche in Italia e nel retso d'Europa.  I chili di troppo non affliggono soltanto gli adulti: sono sempre più numerosi i bambini in sovrappeso o obesi, a causa soprattutto di una dieta scorretta e di una vita troppo sedentaria.

Secondo le indagini condotte dall’International Obesity Task Force, nel mondo si contano 155 milioni di bambini in sovrappeso o obesi; in Europa 400.000 bambini sono in sovrappeso e 85.000 sono obesi.

Obesità infantile in Italia

L’allarme sembra coinvolgere anche l’Italia. Una indagine condotta dal Ministero della Salute, che ha coinvolto 2.610 classi di diciotto regioni italiane per un totale di 46.000 bambini, ha scoperto che su cento bambini almeno 24 sono in sovrappeso e 12 sono obesi e in alcune regioni, come la Campania, il fenomeno sfiora il 36%

Obesità infantile, conseguenze

Il dato è da non sottovalutare: numerosi studi hanno, infatti, dimostrato che l’obesità infantile predispone l’organismo a patologie cardiovascolari, come l’aterosclerosi, alla sindrome metabolica, un disturbo che prelude il diabete, e all’ipertensione: basti pensare che uno studio condotto dalla Società Italiana di Pediatria su 1700 bambini che sono stati seguiti dalla nascita fino ai 18 anni ha mostrato che il 30% dei bambini obesi ha valori della pressione anomali e che, in conclusione, i bambini obesi hanno un rischio di soffrire di ipertensione arteriosa di 5 volte superiore rispetto ai coetanei normopeso.

E infatti il ministero della Salute italiano rende noto che

il problema dell'obesità o del sovrappeso riguarda il 35% dei bambini italiani, il che vuol dire un milione di bimbi con probabili conseguenze gravi, penso ad esempio a complicanze cardiovascolari. Dobbiamo combattere questo fenomeno anzitutto con l’attività fisica

Obesità infantile, cause

Le cause principali di questo aumento preoccupante dell’obesità infantile sono legate ad una scorretta educazione alimentare, alla vita troppo sedentaria e alla totale assenza, nella maggior parte dei casi, di attività fisica.

I bambini di oggi vivono, nella maggior parte dei casi, davanti alla televisione (si stima circa quattro ore al giorno in media), spesso non fanno colazione al mattino e, in molti casi, la merenda di metà giornata e lo spuntino del pomeriggio sono altamente calorici o eccessivamente dolci.

Questo si riflette sulla salute dei più piccoli, che sempre più spesso scelgono prodotti non sani e non vengono seguiti davvero dai genitori, poco presenti ed impegnati con il loro lavoro.

A questo si aggiunge una mancata attività fisica e il poco spazio che, a scuola, viene dato all’educazione fisica: due ore settimanali che spesso sono viste come una pausa dallo studio, ma che non impegnano seriamente i bambini in attività fisiche produttive ed utili.

Bambini a dieta?

Prima di pensare di mettere un bambino a dieta sarebbe bene ripensare alle abitudini scorrette promosse in ambito familiare e rivedere l’alimentazione e lo stile di vita, promuovedo l'attività fisica e cambiando le abitudini alimentari, sia per il bambino che per l'intera famiglia.

Prevenzione dell'obesità infantile

Una sana educazione alimentare passa necessariamente attraverso i genitori. Uno studio condotto in Inghilterra ha coinvolto 300 bambini e i loro genitori e ha scoperto che solo un genitore su quattro era in grado di riconoscere il sovrappeso del proprio figlio e il quasi la metà dei genitori di bambini obesi ha dichiarato che il peso del bambino era per loro indifferente.

Ecco le dieci mosse contro l’obesità proposte dai pediatri italiani

  1. Allattare al seno per almeno 6 mesi;
  2. avviare lo svezzamento dopo i 6 mesi;
  3. controllare l'apporto di proteine;
  4. evitare bevande caloriche;
  5. sospendere l'uso del biberon entro i 24 mesi;
  6. evitare l'uso del passeggino dopo i 3 anni;
  7. controllare l'Indice di Massa Corporea (Bmi) prima dei 6 anni;
  8. consentire Tv e giochi sedentari solo dopo i 2 anni;
  9. incentivare i giochi di movimento;
  10. preparare porzioni equilibrate dei cibi.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.