come crescere un figlio unico

Come crescere un figlio unico

11/06/2012

In Italia le famiglie con un figlio unico sorpassano quelle con più figli. Lo rivela l’Istat: il 46,5% delle famiglie ha solo un figlio, contro il 43% di quelle con due figli e il 10,5% con più di due bambini. Una rivoluzione sociale e demografica che vede nella famiglia composta da mamma, papà, bambino e altri adulti (zii e nonni) e altri figli unici la famiglia-tipo italiana.

Un tempo sarebbe stato impensabile. Le famiglie erano numerose, i bambini crescevano più o meno da soli, aiutandosi l’uno con l’altro, e l’attenzione dei genitori si divideva per due, tre, quattro figli.

Oggi il rischio è che su questo unico figlio si concentrino tutte le aspettative, le speranze frustrate, le attenzioni dei genitori e anche degli altri parenti.

Dire figlio unico equivale a dire solitudine?

In realtà no. In una società dove i figli unici sono ormai la maggioranza questi bambini si troveranno a fare i conti con un altro tipo di 'fratellanza': gli amici e i cugini diventeranno in qualche modo fratelli, uniti per la vita da un legame che non è di sangue, ma non per questo è meno intenso.

Come possono i genitori aiutare i figli unici? E quali sono gli errori da evitare?

  • Favorire la vita sociale e le amicizie

Non ci sono dubbi che due fratelli bastino a se stessi, creano un mondo tutto loro, fanno squadra, si difendono e giocano insieme, il figlio unico rischia di rimanere relegato nella sua stanza a giocare da solo. Per questo è compito dei genitori favorire la vita sociale, il contatto con i coetanei e ampliare il più possibile le occasioni per fare amicizia. Scuola, sport, attività extrascolastiche, una casa sempre aperta per gli amichetti: sono elementi indispensabili per favorire il contatto sociale e andare incontro all’esigenza, del tutto naturale, dei bambini di 4 o 5 anni di avere dei compagni di gioco.

  • Non cedere su vizi e capricci

Il bambino figlio unico diventa il centro del mondo dei genitori e anche degli altri parenti adulti. Su di lui si riversano affetto, attenzioni, cure e spesso si esagera. Il rischio è che il ambino cresca con la convinzione che tutto gli sia dovuto, un bambino capriccioso e viziato, incapace di conquistare ciò che desidera con le sue sole forze. I genitori devono sforzarsi di comportarsi come se ci fossero anche altri figli, senza cedere su tutto e stabilendo regole ferme che vanno rispettate.

  • Non essere iper-protettivi

Non bisogna alimentare un’idea viziata della realtà esterna, caricando il bambino di eccessive aspettative o lodandolo continuamente. Il rischio è che il bambino abbia poi difficoltà di adattamento in contesti sociali e diversi da quelli familiari. Inconsciamente si può caricare il bambino (ma in generale il primo figlio, non solo il figlio unico) di aspettative e frustrazioni personali, di illusioni troppo grandi per le piccole spalle di un bambino che, così facendo, tenderà a comportarsi in modo tale da ottenere sempre l’approvazione da parte dei genitori. Per gratificare il loro narcisismo e non deluderli.

  • Essere chiari con i nonni

Sul figlio unico possono concentrarsi anche le aspettative deluse dei nonni, che possono avere la tendenza a volersi riscattare dagli errori fatti nell’educazione dei propri figli con i nipoti. E’ importante che i nonni concordino sull’educazione e le regole che i genitori danno al bambino e le rispettino.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.