che ginnastica fare in gravidanza

Che ginnastica fare in gravidanza, tra falsi miti e verità

02/03/2012

Rafforza il tono muscolare, aumenta la resistenza, riduce il mal di schiena, previene il gonfiore ed evita la costipazione: l’esercizio fisico durante la gravidanza ha tantissimi vantaggi e condiziona in senso positivo anche l’umore. E tornare in linea dopo il parto sarà più facile.

Indispensabile quindi un’attività fisica quotidiana, corsa blanda, yoga, danza, nuoto o anche semplicemente camminare 30 minuti al giorno, l’importante è mantenersi attivi nel modo che ci è più congeniale, che ci fa sentire bene.

Intorno all’argomento esistono, però, numerosi dubbi: cosa si può davvero fare in gravidanza? E quale sport prediligere? Quando iniziare?

Vediamo quali sono i falsi miti più comuni:

  • le donne incinte non dovrebbero iniziare a fare sport se non sono già allenate: in realtà l’esercizio può avere inizio in qualsiasi momento, l’importante è iniziare gradualmente ed essere costanti.

  • Le donne incinte non dovrebbero fare esercizio fisico per più di 3 volte alla settimana: in realtà i medici consigliano di fare esercizio fisico per 30 minuti al giorno almeno cinque volte alla settimana.

  • Le donne incinte dovrebbero mantenere il loro battito cardiaco al di sotto dei 140 battiti al minuti: in realtà l’ideale sarebbe non focalizzarsi sul battito, meglio usare i valori della Scala di Borg per valutare la percezione dello sforzo.

  • Le donne incinte che fanno regolare attività fisica devono mangiare per due: assolutamente sbagliato. Bisogna mangiare quando si ha fame e fermarsi quando si è sazie.

  • Gli addominali non sono indicati durante la gravidanza: durante i nove mesi è importante lavorare sugli addominali ma è necessario cambiare il tipo di esercizio. Gli addominali non sono efficienti in gravidanza e così gli esercizi tradizionali non sono efficaci. Meglio chiedere al personal trainer quali sono gli esercizi che si possono fare seduti, in piedi o carponi.

  • Gli esercizi di Kegel non sono necessari se si sta per partorire con un cesareo: a danneggiare il pavimento pelvico, dilatandolo e rilassandolo, non è il parto ma la gravidanza stessa. E’ importante allenare il perineo sin da subito al fine di ridurre il rischio di incontinenza e problemi sessuali.
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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.