congedo di maternita come funziona

Congedo di maternità, come funziona?

10/02/2017

Quando scopre di avere un bambino la donna lavoratrice ha il diritto di godere di un periodo di assenza dal lavoro. Scopriamo come funziona il congedo di maternità in Italia e come usufruirne.

Si tratta di un periodo di cinque mesi durante i quali la donna deve astenersi obbligatoriamente dal lavoro.

In questo periodo la lavoratrice viene retribuita con un’indennità pari all’80% dello stipendio e la legge prevede che durante il periodo di congedo venga conservato il posto di lavoro e che la lavoratrice rientri nella stessa unità produttiva che occupava precedentemente.

Al termine del periodo di congedo obbligatorio la lavoratrice ha il diritto a riposi giornalieri per l’allattamento (anche se il bambino viene nutrito con latte artificiale), per tutto il primo anno di vita: la mamma che lavora almeno sei ore al giorno ha diritto a due ore di riposo al giorno che vanno concordate insieme al datore di lavoro (se la mamma lavora 4 ore ha diritto a un’ora di allattamento e se ha avuto dei gemelli, invece, raddoppia le ore a disposizione). La mamma può entrare due ore dopo o uscire due ore prima oppure può frazionare il permesso nell’arco della giornata. Inoltre se la mamma decide di non usufruire di questo diritto può farne richiesta il padre.

Inoltre fino ai tre anni di vita, i genitori hanno diritto a permessi per la malattia del figlio.

Al termine del periodo di astensione obbligatoria, c’è per la neomamma la possibilità di prolungare il periodo di astensione dal lavoro con un congedo parentale facoltativo della durata di altri sei mesi, con stipendio ridotto (l’indennità percepita è pari al 30% della retribuzione). Anche il papà ha diritto di assentarsi dal lavoro per un periodo massimo di sette mesi. Le due astensioni possono essere richieste fino al compimento dell’ottavo anno di vita del bambino, anche contemporaneamente da entrambi i genitori.

Il padre può usufruire dell'intero congedo paternale solo in casi specifici quali: morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre. L’indennità è pari all’80% della retribuzione.

Il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di due giorni e poi ha diritto ad usufruire di altri due giorni nell'arco dei 5 mesi dopo la nascita. L'indennità per questo congedo è pari al 100% della retribuzione.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.