La 'Sindrome dello Sfavorito'

20/03/2014

bambini paginemamma bigQuando una mamma scopre di aspettare il secondo figlio, spesso si chiede se sarà in grado di amarlo come ama il primo. In soccorso arrivano i detti delle nonne, secondo le quali quando arriva un secondo bambino, l’amore non si divide ma si moltiplica.

E questo è sicuramente vero; esistono però delle preferenze tra figli che non si possono controllare: nonsecondogenito,  è una questione di amore, a volte c'è semplicemente più affinità con uno che con l'altro o ci si riconosce maggiormente in uno in particolare. Addirittura, secondo uno studio californiano il 70% dei genitori ha una preferenza per uno dei figli.

Normalmente, il figlio prediletto è il primogenito perché è lui che fa scoprire il meraviglioso mondo dell’essere genitori, riceve tutta l’attenzione e la dedizione dei genitori, il che lo rende spesso più intelligenti e più sicuri di sé da grandi rispetto ai secondogeniti.

E’ evidente e necessario che il secondogenito riceva meno attenzioni, che debba dividere il tempo e le coccole dei genitori e che spesso senta di essere il meno prediletto. Attenzione dunque perché esiste una vera e propria "Sindrome dello Sfavorito" individuata dallo studioso Jeffrey Kluger, che provoca ansia, disistima e depressione

La sola percezione di un trattamento sfavorevole è negativa. In questo dunque , il ruolo del genitore è fondamentale: la prima regola è non far sentire un figlio davvero più privilegiato dell´altro.

Ma il cocco di mamma è sempre fortunato? No anzi. Spesso è su di lui che puntano le maggiori aspirazioni dei genitori, caricandolo di un peso a volte inadeguato che può portare a disagi psicologici soprattutto quando, affacciandosi alla realtà, scoprirà di essere il più bello, il più bravo e il più buono solo per mamma e papà.

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Francesca Capriati
Giornalista
Mamma blogger
Dalla gravidanza al parto, dall'allattamento all'adolescenza: il mio spazio virtuale per condividere esperienze, difficoltà ed informazioni.